Una storia straordinaria

UN PIEDISTALLO PER TOCCO

Una esistenza così singolare, comportamenti così insoliti quanto commoventi, non finiranno mai di stupire. Una storia che non potrà essere dimenticata. È l'eccezionale storia di Tocco, un adorabile, intelligente, sensibile cane meticcio, amato e coccolato da grandi e piccini, la mascotte di un intero paese, che, con le sue prodezze, ha commosso mezzo mondo. Un animale entrato nel cuore di tutti. Il cane di tutti.

La straordinarietà di questa bestiola non poteva certamente passare inosservata: per questo, Monte Porzio Catone, il luogo in provincia di Roma in cui ha sempre vissuto, gli ha voluto dedicare un monumento di bronzo. Inaugurato poco tempo fa, il piedistallo per Tocco spicca ora nella piazza centrale della cittadina. È lì a ricordare a tutta la comunità il valore di un amico a quattro zampe decisamente unico.

C'erano molte autorità civili e religiose alla festa in onore di Tocco, morto qualche tempo fa, dopo una vita passata a seguire tutte le processioni e i funerali. Infatti, proprio per questa sua mania era diventato famoso: non si perdeva una cerimonia funebre. Una abitudine che lo aveva reso popolare un po' ovunque: persino la televisione giapponese gli dedicò uno speciale.

In paese, appena suonava la campana "a morto", Tocco partiva velocemente dal suo rifugio e si accomodava in chiesa. Al momento del corteo verso il camposanto era sempre in prima fila e, dopo avere accompagnato la salma, sostava ancora in religioso silenzio per alcune ore in cimitero.

Non c'era davvero processione religiosa che non vedesse il cane precedere il sindaco, il prete ed il gonfalone. Tocco era diventato così il simbolo della vita della comunità che si ritrova insieme, sia nei momenti di festa che in quelli di dolore. E per la sua precisione e puntualità si era persino guadagnato una sgargiante divisa nella banda musicale del paese.

Per questo, quando Tocco è morto ha lasciato un grande vuoto tra gli abitanti del paese. Perché era uno di loro. Un monteporziano "doc", che ha saputo amare e rispettare i suoi concittadini sempre. Sia in vita che in morte.
VEGLIA LA TOMBA DEL PADRONE.

Forse non avrà mai un monumento come Tocco, ma anche questo amico a quattro zampe ha fatto qualcosa di esemplare, mosso sicuramente dall'amore per la sua affezionata famiglia. E' un cane di nome Fido, un vispo bastardino talmente legato al suo padrone da formare con lui una coppia inseparabile. I due vivono a Trasacco, in Abruzzo: qualche tempo fa l'uomo, a trentacinque anni, muore. E il cagnolino si allontana dalla sua dimora: una fuga improvvisa tanto che molti, non vedendolo più scodinzolare in giro per il paese, si chiedono dove sia scappato. Invece Fido non è scappato: arriva al cimitero, per vegliare in solitudine la tomba del giovane padrone scomparso. È la madre del ragazzo, recandosi un giorno alla tomba del figlio, a scoprirlo: con grande sorpresa trova il fedele cagnolino che geme sulla lapide del suo padrone. Che non vuole abbandonare, nemmeno ora.
 
Gianna Boetti


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