Urciuoli

Youever. Quando i ricordi incontrano la tecnologia

YouEver è una piattaforma dove custodire e condividere storie di vita per non dimenticare e per non essere dimenticati.

Nell’era digitale anche il ricordo cambia forma.

In questo momento storico in cui foto, video e messaggi sono presenti in enorme quantità sui nostri
smartphone e sui social, diventa possibile catalogarli e organizzarli in un sistema che duri nel tempo, capace di mantenere viva la memoria delle persone care anche dopo che se ne sono andate.

È qui che entra in scena YouEver.ai (letteralmente Tu per sempre), un progetto digitale che ha l’obiettivo di spezzare il tabù della morte e rendere omaggio a chi ci ha lasciato trasformando i ricordi in legami duraturi. Si tratta di una piattaforma che permette agli utenti di realizzare autonomamente memoriali online: pagine web personalizzate dove conservare foto, caricare video, scrivere testi e persino generare tracce audio e avatar grazie all’intelligenza artificiale.

Ce ne parla Sandra d’Alessio, fondatrice del portale, che innanzitutto ci racconta com’è nata l’idea.

Mi sono dovuta confrontare spesso con la morte, avendo subìto perdite devastanti fin dall’adolescenza. Esperienze dolorose che hanno segnato il mio percorso interiore portandomi spesso a riflettere sul senso del vivere e del morire e sentendo l’esigenza di tener viva la memoria dei miei cari. L’ho fatto, come tante altre persone, anche attraverso i social più popolari, rendendomi però presto conto che sono contenitori molto dispersivi, dove c’è un po’ di tutto. Avvertivo il bisogno di un luogo virtuale meno chiassoso e più mirato, un luogo protetto. Ed è così che, nemmeno un anno fa, il progetto YouEver ha cominciato a prendere forma».
Ci spiega a chi è rivolto e come funziona?
Il sito è stato concepito principalmente per chi ha perso da poco o sta per perdere una persona cara. Su YouEver può essere immagazzinata ogni tipo di testimonianza per raccontare la storia della sua vita nel modo più esaustivo possibile affinché coloro che ci hanno lasciato possano essere ricordati nella loro interezza e nella loro unicità di esseri umani. Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, partendo da foto e video, è possibile realizzare avatar, ossia volti che si muovono e parlano con la loro voce e il loro modo di esprimersi, tanto da poterci addirittura interloquire.
Anche chi non si trova in questi frangenti può creare un archivio digitale della propria vita per lasciare un’impronta del suo passaggio ai posteri. Il procedimento è semplice e guidato, pensato per essere accessibile anche a chi non è esperto di tecnologia. L’utente può decidere se fermarsi ad un livello base gratuito limitandosi al caricamento di contenuti multimediali, oppure implementare il proprio spazio con servizi aggiuntivi, come quelli citati che prevedono l’utilizzo dell’AI. Si può scegliere se rendere le pagine pubbliche o riservate ad una stretta cerchia di persone. Coloro che navigano in un memoriale possono interagire donando un fiore, accendendo una candela o scrivendo un pensiero, ma possono anche arricchirlo aggiungendo a loro volta materiale o ricordi. Sono poi in fase di sviluppo ulteriori funzioni come una cassaforte digitale dove mettere al sicuro documenti, DNA e altri dati sensibili».
Un sito con una missione sociale…
YouEver è la risposta ad un bisogno reale, - precisa Sandra D’Alessio - tanto che in pochi mesi abbiamo raccolto già oltre 1000 utenti. Non è una trovata tecnologica, dietro alla piattaforma c’è la consapevolezza che sempre più persone cercano nuovi modi e linguaggi contemporanei per mantenere vive le storie di chi amano. E la tecnologia, in questo contesto, aiuta a rendere l’esperienza emotiva più profonda. YouEver non vuole essere una bacheca di ricordi, ma un mezzo che invita a ripensare a come custodire il nostro passato, come raccontarlo e come offrire conforto a chi resta. È uno spazio di condivisione, di commozione e di riflessione ma è soprattutto uno spazio di celebrazione della vita, quella dei nostri cari che non ci sono più».
Ho visto che sul sito sono presenti vari memoriali di donne vittime di femminicidio.
La nostra piattaforma vuole essere anche un luogo che non solo racconta storie personali, ma che si fa portavoce di una memoria collettiva. La violenza sulle donne è una delle aberrazioni più tremende della nostra società e le vittime di
femminicidio non devono essere dimenticate. Abbiamo provveduto noi, come redazione, a scrivere le loro biografie, perché queste vite meritano più che mai di essere conosciute e ricordate».
Un progetto nato da poco che presenta già diverse sfaccettature e che promette ulteriori sviluppi. Ci vuole dare qualche anticipazione?
Intendiamo fare di questo portale un punto di riferimento a 360° per tutte le questioni che riguardano la morte, da quelle emotive a quelle pratiche. Vogliamo che chi si connette a YouEver possa accedere ad una gamma completa di servizi. Per questo stiamo coordinando un pool di esperti, come psicologi, avvocati e notai, in grado di fornire un fattivo aiuto su problematiche specifiche; abbiamo anche siglato un accordo con due importanti compagnie di assicurazione per offrire la possibilità di pagare in anticipo le spese del funerale; stiamo ora coinvolgendo vari fornitori di servizi commemorativi, quali ad esempio i fiorai, così come le imprese funebri che avranno un’ulteriore opportunità di relazionarsi con le famiglie. E non dimentichiamo altre tipologie di bisogni e di sensibilità come quelle che riguardano la sostenibilità ambientale o concezioni spirituali non convenzionali. Una delle iniziative che abbiamo intrapreso per soddisfare queste necessità è stata quella di avviare una collaborazione con una Ong che, nel segno della continuità della vita, piantuma alberi dedicati ai defunti: di ogni pianta ne seguiamo la crescita e riportiamo regolarmente i dati (misurabili) del positivo impatto sull’ambiente.
Di idee in cantiere ce ne sono anche molte altre che contiamo di realizzare quanto prima; ci teniamo a far sapere che sul portale esiste anche un’interfaccia analoga dedicata al ricordo degli animali domestici, perché anche l’amore dato e ricevuto dal proprio pet ha bisogno di essere testimoniato».
Come vi state facendo conoscere?
Siamo nuovi, abbiamo debuttato ufficialmente nel mese di dicembre 2025, ma nelle sedi dove il progetto è stato presentato l’interesse e il consenso sono stati immediati. Confortati da questi positivi riscontri, stiamo investendo moltissimo nella comunicazione. Innanzitutto partecipando ai vari eventi di tipo fieristico e convegnistico, sia del settore funerario che di quello tecnologico. Abbiamo poi programmato una presenza su carta stampata e TV. Puntiamo molto in alto, vorremo essere conosciuti in tutta Europa e pertanto ci stiamo muovendo anche sull’estero»
Per saperne di più potere visitare il sito www.youever.ai oppure visitare il loro stand a TANEXPO dal 7 al 9 maggio prossimi, dove la signora Sandra D’Alessio sarà felice di illustrarvi tutti i dettagli del progetto e rispondere alle vostre domande.
 
Raffaella Segantin

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