Presentati a Torino due innovativi progetti dell'Amministrazione Comunale

Trasparenza e qualità all'ombra della mole

Antichi pregiudizi attribuiscono agli Operatori Funerari una immagine stereotipata negativa che assolutamente non è propria della categoria. Certo, come in tutte le realtà, esistono comportamenti scorretti messi in atto da alcuni soggetti, ma in linea generale possiamo sostenere che gli Impresari Funebri Italiani sono assolutamente consapevoli del proprio fondamentale ruolo sociale, proiettati in un futuro che pare riservare interessanti opportunità di crescita e di sviluppo professionale, desiderosi di garantire alla collettività la massima trasparenza ed un elevatissimo livello nella qualità dei servizi resi.

Torino non è diversa dal resto d'Italia. Anche qui si sono evidenziate forme di abusivismo e di concorrenza sleale che hanno destabilizzato il mercato creando situazioni di disagio non solo per le famiglie che vivono una difficile situazione psicologica, ma anche per quegli Operatori, e sono tanti, che agiscono coerentemente ai principi della correttezza e del rispetto dei valori etici e deontologici. Torino è anche, però, un fantastico laboratorio di idee nel quale, su moltissime problematiche, hanno spesso trovato terreno fertile progetti qualificati che si sono successivamente affermati su tutto il territorio nazionale.

La grande sensibilità degli Amministratori Pubblici Torinesi e la non consueta disponibilità degli stessi al dialogo ed al confronto con le forze sociali interessate hanno consentito alle Associazioni di Categoria della Regione (Aiof - Associazione Imprese Onoranze Funebri; Apiof - Associazione Piemontese Onoranze Funebri; Arpiof - Associazione Regionale Piemontese Imprese Onoranze Funebri, emanazione locale della Feniof; Federcofit Piemonte - Federazione Nazionale del Comparto Funerario Italiano) di avviare un processo di modernizzazione che ha vissuto nei giorni scorsi un primo momento operativo finalizzato ad identificare metodi e strategie utili al raggiungimento di due obiettivi unanimemente considerati come prioritari: il rispetto per la dignità del defunto e la tutela dei dolenti; il riordino complessivo del sistema funerario torinese con una corretta regolamentazione che disciplini l'attività di tutti i soggetti che operano sul mercato delle Onoranze Funebri.

"L'iniziativa di istituire un Albo di Imprese aderenti ad un progetto sulla trasparenza e sulla qualità dei servizi funerari che si fondi su una carta dei servizi articolata ed innovativa va, dunque, in questa direzione e rappresenta uno strumento indispensabile per valorizzare al massimo la professionalità degli Operatori. Professionalità che deve essere orientata a sostenere le sempre più evolute esigenze della comunità sociale e a garantire, per le prestazioni e per i servizi, standard qualitativi di assoluto livello. Le normative in fieri, poi, imporranno la nascita di nuove figure professionali con conseguenti positive ricadute anche sullo sviluppo occupazionale ed economico delle Imprese".

Paolo Denicolai, dirigente del Settore Servizi Funebri del Comune di Torino, è intervenuto all'incontro promosso dalle quattro Associazioni Regionali per illustrare i contenuti di una delibera varata dal Consiglio Comunale.

"Alla base del provvedimento abbiamo individuato la necessità di garantire il più efficace rapporto etico e professionale fra l'operatore funerario e la famiglia del defunto e l'assoluta tutela dei diritti del cittadino: decidere fra sepoltura e cremazione, scegliere liberamente l'impresario di Onoranze Funebri, essere preventivamente informato su tutti i costi da sostenere. Alle Imprese chiediamo l'impegno all'onestà commerciale e all'integrità morale, la garanzia di livelli di formazione e di professionalità adeguati, la cura nel migliorare costantemente la propria offerta, una pubblicità obiettiva, onesta e non invadente, la rigorosa osservanza di leggi e di regolamenti. La Città ha istituito un nucleo di controllo sui requisiti e sulle attività svolte dai diversi soggetti, ma, grazie anche al contributo delle Associazioni di Categoria, ci è parso utile definire, in una logica di condivisione e di partecipazione, i principi e i contenuti di una Carta dei Servizi che consentirà alle Imprese aderenti l'iscrizione ad un Albo su trasparenza e qualità dei servizi funerari che verrà periodicamente monitorato ed aggiornato".

All'incontro era presente anche Giuseppe Busso, del Settore Lavoro, che ha fornito le prime anticipazioni su un progetto di Formazione Professionale che dovrebbe prendere il via nei prossimi mesi.

"È una ulteriore testimonianza di come, Ente Pubblico ed Aziende private, si possa intraprendere un percorso condiviso in chiave davvero innovativa e moderna al servizio del quale non faremo certamente mancare il supporto delle nostre idee, delle nostre esperienze, della nostra professionalità".

 
Roberta Balboni

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