PALAU ST. JORDI

LASCIA IL CAMPO LIBERO A FUNERALIA

La Fiera di Girona ha convocato a Barcellona per i giorni 1, 2 e 3 di giugno scorsi, la I Edizione del secolo XXI del salone funerario, denominato appunto Funeralia.

Per questa edizione 2001 è stato scelto uno degli scenari più caratteristici della città.
Infatti, la fiera ha avuto luogo all´interno di Palau St. Jordi, il palazzo dello sport di Barcellona, ubicato sulla montagna di Montjuïc.


In realtà più che di una montagna si tratta di una collina a picco sul mare, alta 173 metri, che i barcellonesi chiamano con orgoglio montagna. Dal XVII secolo sulla sua cima si erge un castello (oggi Museo Militare), che per lungo tempo fu una temuta prigione.
A partire dal XX secolo si fecero i primi tentativi di trasformare la collina in un parco, ma fu in occasione della esposizione mondiale del 1929 che si fece il passo decisivo.

Accanto ai padiglioni dell´esposizione, per lo più trasformati in musei, furono creati parchi ed impianti sportivi e lo sfruttamento di tutta l´area è stato completato solamente con il progetto per i Giochi Olimpici del 1992.

Ad onor del vero, l´impatto che si è avvertito entrando a Funeralia è stato piuttosto intenso, in quanto l´intero salone è stato allestito sul campo da gioco dove solitamente si svolgono le competizioni sportive e che, per questa particolare occasione, è stato trasformato in un campo santo.
A latere di una lugubre carrozza funebre, simbolo immancabile della manifestazione, si sono sviluppati gli stand dei 78 espositori presenti, dei quali 16 italiani e ben 14 rappresentati dal consorzio italiano di articoli funerari e cimiteriali Tanexport: A.F. di Marini Giuliano, Bros, Caggiati, Ceabis, Cobalm, GFM Imbottiture, La Veneta, Pafc Fotoceramica, Pavoni Step Automazioni, Pilato, R.G.B. Italia, Tanexpo 2002, Vezzani, Zorsol.
Le uniche aziende italiane intervenute singolarmente al salone sono state D.K.S. e Oscar Marta, quest´ultima rappresentata dal proprio rivenditore spagnolo.

Le aziende aderenti al Consorzio hanno esposto il proprio materiale pubblicitario all´interno dei 96 metri quadrati dello Standitalia che ha, senza ombra di dubbio, reso onore all´eleganza e al gusto dello stile italiano, sia dal punto di vista prettamente estetico che per l´accoglienza resa ai visitatori ai quali sono stati offerti caffè e vino italiani.
Piaceri enogastronomici a parte, lo Standitalia ha rappresentato un vivace punto d´incontro fra le aziende produttrici e gli operatori del settore, stimolando collaborazioni commerciali e potenziando contatti già consolidati.
Fra gli ospiti maggiormente significativi in visita al Consorzio Tanexport, si è contraddistinta per originalità e spirito innovativo la MB Marcus Urnas Bach, azienda ideatrice e produttrice di colombari individuali e familiari. Detti colombari sono caratterizzati dalla particolarità della struttura, studiata per conservare adeguatamente una o più urne cinerarie a seconda della necessità personale e della estensione dello spazio disponibile.

Queste strutture, assolutamente rivoluzionarie nel settore funerario, sono state pensate per l´installazione in una parete ubicata sia in un luogo interno che esterno, offrendo una valida soluzione alla carenza di spazio che ormai affligge cimiteri e tanatori. Un colombario familiare progettato per contenere un quadrourna frontale e 4 urne all´interno, per una capacità totale di 240 urne, è già stato realizzato dalla mb nel cimitero di Montjuïc in Barcellona.

Ma questa è solo una anticipazione dell´intervista resa dall´acerbo (ma solo nell´aspetto e nell´età) artefice del progetto e che verrà pubblicata per esteso sul prossimo numero di Oltre, completa di tutte le curiosità che hanno condotto all´ideazione del prodotto. Altrettanto brillante ed inconsueta si è rivelata l´intuizione del giovane designer spagnolo Oriol Guimerà, neofita del settore funerario e cimiteriale, che, con un nuovo sguardo, ha voluto offrire una risposta, la sua, ideando una originale collezione di cofani.
Anche la sua avventura è stata ispirata da una esperienza personale che lui stesso ci racconta: "Ci sono volte in cui un progetto e un prodotto nascono dall´esperienza personale. Da un fatto che ci ha provocato un sentimento e successivamente una idea. La morte di un mio amico molto vicino, il suo funerale e la sua sepoltura, provocarono in me non solo un fiume di lacrime per il fatto in sé, ma anche una riflessione sulla bruttezza del prodotto funerario disponibile attualmente sul mercato. Mi resi conto che la varietà disponibile era scarsa e senza troppe differenze, né secondo l´età del pubblico, né secondo i suoi gusti. Ciò non accade in nessun altro mercato: ci sono decine di automobili e perfino varietà di uno stesso modello da scegliere, migliaia di camicie o centinaia di tavoli da pranzo differenti.
Queste due riflessioni, una puramente sentimentale e l´altra di analisi di marketing, mi portarono a progettare una collezione di cofani. Avrei potuto cominciare a disegnare qualsiasi altro elemento del mercato funerario, ma il cofano è sufficientemente rappresentativo per essere il primo passo.
Disegnare una collezione di cofani non è progettare un qualunque prodotto. Io avevo la pretesa di creare un elemento adatto alle linee estetiche attuali e con finiture naturali, in grado di rivolgersi ad un pubblico che oggi non ha un prodotto di mentalità contemporanea. Io penso che, se lo stile di vita della gente di oggi non ha nulla a che vedere con quello che avevano i nostri nonni, tanto meno deve mantenersi inalterato quello del prodotto funerario. Né nelle forme, né nei materiali, né, soprattutto, nel concetto.
Così, allora, ho voluto dare una risposta diversa ad un elemento che tutti conosciamo ma che necessita di nuovi sguardi, con rispetto ma senza timore, che lo portino più vicino al nostro punto di vista del secolo XXI."

Fra i numerosi ospiti dello Standitalia, nonché espositori a Funeralia, meritano sicuramente di essere menzionati i fratelli Juan e Fernando Alegre della Tanasystem, azienda leader in Spagna per la costruzione di case funerarie o tanatori che dir si voglia.
I fratelli Alegre impersonificano la tenacia e il rigore catalano che si manifestano nella loro competenza e professionalità, uniti alla cordialità e alla disponibilità che caratterizzano il popolo iberico. Durante la loro visita allo stand, ci hanno raccontato dettagliatamente come è nata la Tanasystem, come si è fatta strada nel settore della costruzione di case funerarie e gli obiettivi che si è prefissata per il futuro; tutte notizie che sono state raccolte in una intervista che apparirà prossimamente.
Per adesso ci limiteremo ad accennare ai concetti base sui quali la Tanasystem fonda la propria esperienza e la propria professionalità nella realizzazione di queste costruzioni che in Spagna esistono ormai da più di 30 anni. Chiamasi appunto casa funeraria, o tanatorio, una costruzione la cui finalità è quella di ospitare la salma nel periodo di tempo che intercorre fra l´evento della morte e la sepoltura o cremazione, affinché i congiunti possano dare un ultimo addio al loro caro prima del distacco definitivo.
Il concetto di casa funeraria è però molto più ampio e ambizioso e persegue una finalità spiccatamente sociale, sino a tradursi in un vero e proprio rito funerario adeguato ai tempi moderni. La Tanasystem offre alle imprese funerarie sue clienti un servizio completo, che sia redditizio ed efficace per le stesse ed al contempo in grado di soddisfare esigenze di accoglienza materiale e spirituale per il pubblico fruitore.

Pertanto la competenza offerta dai fratelli Alegre si estende dallo studio iniziale del terreno ove si desidera costruire il tanatorio al reclutamento di una equipe di tecnici specializzati, sino alla realizzazione del progetto architettonico e di ingegneria, cui segue la costruzione dell´edificio.
Tutto questo ed ulteriori aspetti tecnici saranno dettagliatamente illustrati da Fernando Alegre nella intervista che, come già anticipato, sarà pubblicata prossimamente, ma quanto ora accennato può già essere oggetto di riflessione da parte di tutti coloro che desiderano guardare al futuro in tutti i sensi.... Funeralia ha sicuramente rappresentato l´occasione giusta per dare impulso ad una serie di iniziative e collaborazioni imprenditoriali di estremo interesse, creando le condizioni ottimali per sviluppare i contatti fra i Paesi intervenuti e, a dimostrazione di ciò, non può passare inosservata la riunione di Funexeurope tenutasi il giorno 1 giugno.

In tale riunione è stato ufficialmente sancito che il rappresentante italiano all´interno dell´Associazione è Tanexpo, rappresentata da Nino Leanza, che da ora in avanti si fregerà, anche graficamente, del logo ufficiale di Funexeurope. In verità, si è registrato un estremo, inutile tentativo della Feniof, rappresentata da Giovanni Primavesi, di far recedere l´Assemblea da una decisione già favorevolmente ed unanimemente votata ad Oporto, adducendo vizi procedurali e preannunciando, senza peraltro fornire alcuna indicazione precisa, l´intenzione, da parte della stessa Federazione, di realizzare una seconda Fiera Italiana di settore.
Ma tutti i membri di Funexeurope hanno rigettato queste argomentazioni, ribadendo alla manifestazione modenese il meritato riconoscimento di Salone Professionale di settore universalmente riconosciuto fra i migliori in Europa.
È, uscito di scena il rappresentante Feniof, Funexeurope ha discusso i programmi per il futuro. È stato deliberato che, da qui in avanti, all´interno di tutte le manifestazioni organizzate dai Paesi membri verrà allestito uno spazio istituzionale collettivo da mettere a disposizione di tutti i Soci. È stato altresì disposto che, su iniziativa dei rappresentanti italiani, verranno portate a termine, e messe a disposizione di tutti, indagini di mercato su realtà ancora inesplorate, al fine di pianificare partecipazioni od azioni promozionali mirate su aree geografiche diverse da quelle abitualmente praticate.

Nel corso della prossima riunione di Funexeurope, prevista a Parigi in occasione di Funeraire il prossimo autunno, durante la quale si procederà all´elezione del Presidente per il biennio 2002/2003, verranno discusse altre ipotesi di cooperazione, dalla realizzazione di un Annuario Europeo delle Imprese di Onoranze Funebri a progetti comuni di formazione, dallo scambio di informazioni tecniche e commerciali ad un migliore rapporto di interazione fra le riviste di settore dei diversi Paesi.

Su un solo punto, ma solo per le resistenze opposte dalla delegazione francese essendo tutti gli altri intervenuti favorevoli, non si è ancora raggiunto un accordo: sulla applicazione di tariffe veramente privilegiate da applicare a tutte le collettive organizzate, di volta in volta, sotto l´egida dei Saloni associati.

Tirando le somme della manifestazione appena svoltasi possiamo dire che, pur non avendo raggiunto l´afflusso sperato di visitatori, si è rivelato un appuntamento vivace per le opportunità commerciali e relazionali che si sono sviluppate durante questi tre giorni e che contribuiranno al raggiungimento nel breve e medio termine di risultati interessanti.
O almeno questo è quello che ci auguriamo!

 
Roberta Balboni

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