Rotastyle

All'inferno i bruti!

Il pandemonio che pareva doversi scatenare, e che avrei desiderato, non c’è stato. Si è trattato quindi di un fuoco di paglia? Mi auguro di no! Continuerò a parlare dell’argomento, fino alla nausea se occorre, poiché i problemi non si risolvono con il silenzio e con l’omertà.
Un precedente articolo, intitolato “Indignarsi non basta”, ha sollevato critiche e reazioni scomposte che avevano il chiaro scopo di difendere l’Istituzione (che mai ho inteso mettere sotto accusa), anziché cercare di fare chiarezza su un argomento scottante come quello del procacciamento illecito dei funerali. Vi si dovrà pur porre fine una buona volta, nell’interesse di tutti, compresi gli stessi maldisposti, se non si vuole essere eternamente considerati avvoltoi insaziabili! Troppa grazia? Sarebbe il minimo fra persone civili!
Faccio queste riflessioni mentre sto sfogliando la Divina Commedia e l’attenzione si ferma sul ventiseiesimo canto dell’Inferno: “…fatti non foste a viver come bruti/ma per seguir virtute e conoscenza”. Chissà se il Sommo Poeta immortalerebbe con un simile capolavoro di eloquenza quegli impresari funebri che, procacciando illecitamente i funerali, espongono al pubblico ludibrio l’intera categoria. Una cosa è però certa: all’inferno, sì, all’inferno li collocherebbe! Chi può infatti essere più “bruto” di colui che, assiso sul ramo spoglio come l’avvoltoio che aspetta, è in bramosa attesa che l’alleata morte dia una mano per buttarsi a ghermire la preda? Nessuno! Se “virtute” non si ha, non si ha e basta! Difficilmente si può acquistare o trovare dietro l’angolo. Ma “conoscenza” invece significa saper di leggi e di regole. Vedi Regolamento di Polizia Mortuaria, vedi etica professionale, vedi settimo Comandamento “non rubare”, eccetera eccetera.
Guardiamo un momento cosa sta accadendo dalle mie parti. Sembra che l’avvoltoio di turno stia distribuendo un numero telefonico alle cosiddette badanti (e a chi altro ancora?) per essere avvertito, in tempi rapidi, del decesso imminente o avvenuto dei loro assistiti (premio, pare, qualche centinaio di euro): al numero, che per un pelo non sono riuscito ad afferrare, risponderebbe un fantomatico Bruno. E dire che c’è chi ancora ha il coraggio di sostenere che da noi queste cose non si verificano e che sarebbero solo “frutto della fantasia di Barbieri”. Chissà quanti di questi vergognosi comportamenti avvengono in chissà quanti posti ancora, mentre si tenta in diversi modi di ostacolarli cercando di far capire ai disonesti (i “bruti”) che sarebbe ora di fare un bell’esame di coscienza e agli onesti che si attivassero un po’ di più per fare in modo che ai vari Bruno il telefono trilli meno o non trilli per niente.
Poiché mi è stato ingiustamente rimproverato di manifestare solo critiche e niente proposte, eccone una rivolta a tutte le Organizzazioni del settore, Feniof e Federcofit in testa: fare ciò che finora non è mai stato fatto e cioè organizzare un convegno interamente dedicato al problema. Troppa presunzione? Accidenti! Ma non è forse questo “il problema”? Oppure qualcosa di misterioso frena, o addirittura impedisce, incontri di questo tipo? Se mi pongo un simile interrogativo, un perché ci deve essere. Sentite questa: durante una conversazione telefonica ho chiesto ad un collega che conosce bene una certa piazza ove operano molte imprese se in quella piazza mi sapeva indicare una impresa pulita, alla quale rivolgersi per avere con essa un rapporto di interscambio nei casi che tutti sappiamo. Dopo assai lungo silenzio la risposta è stata: “Non saprei”.
A quel punto il pensiero non è potuto non andare a Sodoma e Gomorra.
 
Amerigo Barbieri

Biemme Special Cars

Abbattitore Salme - Coccato e Mezzetti

GEM MATTHEUS - Creamazinoe animale

Rotastyle - L'arte del prezioso ricordo

STUDIO 3A - Risarcimento Assicurato SRL

TANEXPO

Infortunistica Tossani

Alfero Merletti - Studio Legale

Scrigno del Cuore