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Presentata a Firenze una nuova iniziativa editoriale

LA GUIDA AI CIMITERI COMUNALI

L'Amministrazione Comunale di Firenze ha pubblicato in questi giorni la nuova "Guida ai Cimiteri comunali di Firenze", a cura di Graziella Cirri, per consentire a tutti i cittadini di conoscere con più precisione il sistema cimiteriale comunale. Con questa pubblicazione, che segue ed integra le altre realizzate dall'Amministrazione Comunale di Firenze in collaborazione con il Centro "Libero Andreotti" di Pescia, si vuole dare ai Visitatori della Città un quadro più leggibile di questo sistema, certi che anche la conoscenza dei luoghi di sepoltura, può facilitare la comprensione della cultura e della storia della nostra civiltà.
Fin dal 1784 quando il Granduca Pietro Leopoldo decreta, con apposita legge, il divieto di sepoltura nei centri abitati e nei luoghi chiusi, Firenze si è attrezzata iniziando la costruzione sul "colle delle Allodole" del Cimitero di Trespiano; la configurazione della Città permetteva, comunque, il mantenimento nelle adiacenze delle chiese di appositi spazi per gli ormai (già all'epoca) insufficienti cimiteri parrocchiali.
Prima di tale epoca le iniziative che venivano prese da compagnie, associazioni e confraternite sono riassumibili con la vicenda, tutta fiorentina, della storia delle attività della Misericordia che, fondata nel 1244, inizia le attività di sepoltura nei pressi del Duomo e dal 1576 si trasferisce sempre più in periferia fino ad attivare nel 1824 le sepolture nel Cimitero De' Pinti per iniziare, poi, nel 1898 la costruzione del Cimitero di Soffiano.
Si deve, comunque, aspettare il 18 gennaio 1870 per avere un documento formalmente completo sul futuro assetto dei Cimiteri fiorentini dato che il Consiglio Comunale dell'epoca approva, con modifiche, una risoluzione presentata al Sindaco, senator conte Cambray-Digny, il 12 febbraio 1867 dalla commissione di sanità del municipio di Firenze che individuava nella Certosa del Galluzzo la zona più opportuna per la realizzazione di un Cimitero Monumentale affiancato da uno spazio per sepolture più modeste; dopo ampia discussione, e la forte opposizione del Sindaco del Galluzzo, nel 1870 con la risoluzione sopra citata e con l'individuazione nel Cimitero di San Miniato, detto delle Porte Sante, del luogo per la realizzazione del Cimitero Monumentale, il sistema cimiteriale fiorentino assume una definizione assai vicino all'attuale configurazione.
Oggi Firenze ha 32 Cimiteri tra grandi, piccoli, dimessi o in via di dismissione, di cui 13 privati e 19 pubblici che hanno trovato nel Piano Cimiteriale di settore, approvato col Piano Regolatore Generale, la loro configurazione futura per consentire alla Città di far fronte alle necessità che l'attività di sepoltura richiederà nei prossimi 20/30 anni.
La guida prende in particolare considerazione il cimitero Monumentale delle Porte Sante.

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