- n. 4 - Luglio/Agosto 2025
- Eventi
Esisteremo oltre la vita?
Grande successo di pubblico per la conferenza organizzata da Giorgio Lorenzetti.
“
Esisteremo oltre la vita?” porta in sé il quesito presente nella mente dell’uomo dagli albori della nostra civiltà.
La conferenza divulgativa ideata e organizzata da
Giorgio Lorenzetti, imprenditore funerario romano in collaborazione con Gioemia Communication, si è tenuta lo scorso 6 giugno a Roma presso il Midas Palace.
Alla conferenza hanno partecipato come relatori
Massimiliano Steffen, guida e formatore spirituale che nelle sue relazioni invita a riscoprire una visione dell’Oltre come continuum energetico e coscienziale; il
Dottor Stefano Mungari, Medico-Chirurgo e Ipnologo, che ha portato la sua coinvolgente testimonianza personale di premorte (NDE) raccontando l’importanza dell’esperienza vissuta anche nel suo sviluppo professionale;
Davide De Alexandris, Fondatore e Presidente dell’Associazione NDERS ODV, testimone diretto di un’esperienza NDE e punto di riferimento nazionale per la raccolta e l’analisi delle testimonianze e il
Dottor Francesco Sepioni, Medico di Urgenza ed Emergenza Asl Umbria 1, autore del libro “Al confine con l’Adilà” in cui racconta gli oltre 250 casi di pazienti tornati da stati di coma profondo. L’esplorazione del tema ha visto l’intervento in particolare di un ospite illustre come il
Prof. Fausto Aufiero, Medico Chirurgo, Direttore Didattico di Bioterapia Nutrizionale.
L’incontro ha avuto
un ottimo successo di pubblico e ha visto la partecipazione di oltre 250 persone che hanno seguito il dibattito con attenzione, interesse e grande coinvolgimento riportando riscontri positivi.
Le tematiche
Cosa accade quando lasciamo il nostro corpo? Cosa
sopravvive alla morte; la coscienza, l’anima? E soprattutto, è possibile cambiare il nostro modo di vivere imparando a guardare alla morte non come a una fine ma solo come a una soglia? Queste le domande al centro della conferenza dove è stato esplorato il senso del
mistero della morte.
Giorgio Lorenzetti, il promotore di questo nuovo paradigma,
ha avuto il coraggio di sdoganare, anche nel suo ambito lavorativo, il tema dell’oltre vita. Durante l’incontro, scienza e spiritualità sono state messe a confronto grazie ai relatori e alle loro esperienze personali e professionali che hanno permesso un approfondimento esaustivo delle tematiche, superando limiti e confini.
Il progetto sui media
Il tema trattato durante la conferenza interessa un pubblico molto vasto ed eterogeneo per età, area di provenienza, professione. È per il grande interesse suscitato da questa tematica che Giorgio Lorenzetti, ideatore e organizzatore dell’incontro, ha creato un marchio e un canale espressivo presente su diversi media dove chiunque sia interessato, possa seguire gli studi e informarsi sulle prospettive di questo argomento. Il progetto si chiama “La vita non finisce mai” e racchiude
video conferenze, interviste, testimonianze ed è un input di ricerca per chi volesse approfondire il tema. I contenuti sono presenti su tutti i canali social e in particolare su YouTube, strumento che si è rivelato vincente per la divulgazione rapida sul tema della conferenza. Da qui l’idea e l’importanza di estendere l’iniziativa ad altre imprese funebri che volessero condividere il progetto per dare vita ad un ciclo di conferenze, creando eventi che prevedano momenti di dialogo, domande dal pubblico e spazi di riflessione sul tema dell’Oltre; una rara occasione per fare esperienza diretta comunicando all’unisono che
l’immagine dell’impresario funebre sta cambiando e può ampliare il proprio raggio di comunicazione.
«In un momento storico segnato da instabilità e bisogno di riferimenti interiori, questa linea comunicativa sembra voler corrispondere a una sete collettiva: quella di credere che l’amore e quello che siamo stati in vita non si dissolvano ma potrebbero continuare ad esistere in forma diversa», come recita il messaggio della stessa conferenza.
Al termine della conferenza,
Giorgio Lorenzetti ha dichiarato: «Con le conferenze itineranti si può riportare al centro il tema della morte, per restituire dignità, sacralità e senso, condizione essenziale del servizio delle Onoranze Funebri. Parlare di morte per ritrovare il senso della vita». L’interesse dimostrato dal pubblico presente alla conferenza è la riprova che il tema è molto sentito e che c’è la necessità di discuterlo.
Tanja Pinzauti