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Come si muore in Italia?

Patologie del sistema circolatorio, tumori e problemi respiratori sono ai primi posti nella classifica dei decessi nel nostro Paese.

Come si muore in Italia? Quali sono le cause di morte più comuni? E qual è lo stato di salute del nostro sistema sanitario in base ai dati sulla mortalità?

Stilare una classifica delle cause di morte nel Paese non è un semplice esercizio statistico, ma risulta utile per capire lo stato di salute nazionale, la longevità della popolazione e l’efficienza del nostro sistema sanitario. I dati degli ultimi 5/10 anni hanno mostrato come da tempo siano le malattie ad avere il maggior peso sull’incidenza della mortalità della popolazione, in linea con il resto dell'Europa. L’Italia infatti appartiene a quei Paesi mediamente ricchi dove lo stile di vita agiato, l’accesso a un’alimentazione piena di grassi e prodotti raffinati e l’inquinamento industriale hanno contribuito a far crescere l’incidenza di malattie a carico del sistema circolatorio ma anche di malattie oncologiche e polmonari. Nonostante questo, fino al periodo precedente alla pandemia, si era registrato un lieve calo di decessi per tumori e una diminuzione importante nelle morti per AIDS e HIV, vera piaga degli anni ’80 e ’90.
Un buono stato di salute al 2017 era quello dell’intero sistema sanitario nazionale italiano che sembrava essere uno dei migliori in Europa. Il buon risultato del lavoro di medici, infermieri e personale sanitario è però stato messo in crisi dall’impatto della pandemia che ha provocato negli ultimi due anni il dilagare di ricoveri per polmoniti e complicazioni dovute al Covid-19, intasando l’intero sistema con la conseguenza di turni massacranti per il personale, cancellazioni di interventi programmati e ritardi nel normale svolgimento del lavoro di routine. Questo e il netto aumento di morti causate da polmonite da Coronavirus hanno avuto conseguenze tragiche sulla mortalità e sull’aspettativa di vita nel Paese.

In Italia comunque, analizzando i dati sia precedenti alla pandemia che i più recenti, si muore principalmente di malattia.

La classifica

La classifica sulle cause di morte in Italia pre-Covid aggiornata al 2017 vede al primo posto le malattie del sistema circolatorio, al secondo le malattie tumorali e al terzo quelle a carico del sistema respiratorio. Su un totale di 650.614* morti infatti, 232.992 (35,8%) sono state registrate a causa di malattie cardiovascolari come ischemie, infarti e malattie del cuore; 180.085 (27,7%) da tumori maligni e 53.372 (8,2%) da malattie del sistema respiratorio. Seguono malattie del sistema nervoso degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer, quelle endocrine e metaboliche come il diabete, disturbi psichici e comportamentali, malattie dell’apparato dirigente. All’ottavo posto si trova la prima causa “esterna”, non legata quindi a una malattia, ovvero le morti per trauma e avvelenamento come incidenti stradali, omicidi e suicidi.
Negli ultimi dieci anni le vittime di incidenti stradali sono diminuite notevolmente, grazie probabilmente alla maggiore efficienza dei veicoli e alle tante campagne di sensibilizzazione in merito alla guida sicura e ai pericoli dell’alcol alla guida, mentre rimane stabile il dato sui suicidi che vede gli uomini in testa con un buon 70% sul totale.
Dati Istat aggiornati al 2017

L’incidenza di genere ed età

Non tutte le malattie colpiscono allo stesso modo uomini e donne, così come hanno diversa incidenza in base all’età. è facile comprendere come nella fascia di età tra gli 0 e i 24 anni la causa di morte più comune sia quella dovuta ad agenti esterni mentre l’incidenza delle malattie aumenti con l’età adulta. La fascia più critica in questo senso è quella tra i 45 e i 64 anni dove per le donne più della metà del totale delle morti è causata dai tumori mentre quelle per malattie cardiovascolari si trovano solo al terzo posto. Diverso per gli uomini dove, sempre tra i 45 e 64 anni di età, le malattie cardiovascolari colpiscono in modo più incisivo. Tra i 65 e gli 85 anni si riducono le morti per tumore sia nelle donne che negli uomini, sempre restando al primo posto, mentre aumentano quelle per malattie cardiovascolari. Infine, oltre gli 85 anni sono proprio i problemi cardiovascolari ad essere la maggiore causa di morte; i decessi per tumore slittano al quarto posto mentre la forbice delle morti per demenza si allarga e si contende il secondo posto con gli agenti esterni.

L’evoluzione provocata da pandemia e Covid

Nei due anni più recenti, il 2020 e il 2021, in cui la pandemia di Coronavirus ha colpito l’intero Globo mettendo in ginocchio la popolazione mondiale e mandando in tilt il sistema sanitario di qualsiasi Paese più o meno civilizzato, l’incidenza di decessi per malattie polmonari è aumentata in maniera preoccupante. Secondo il report dell’Istat di aprile 2021 che esamina la prima ondata di Coronavirus tra marzo e aprile 2020, il Covid-19 è diventata la seconda causa di morte in Italia dopo i tumori. Non solo: nello stesso periodo si registra anche un aumento nei decessi per tutte le altre cause di morte rispetto allo stesso periodo nei cinque anni precedenti. L’aumento maggiore riguarda le morti per polmonite e influenza che triplicano rispetto al 2015-2019 (7.610 rispetto a 2.445). In crescita anche i decessi per demenza e Alzheimer (+49%), malattie cardiovascolari (40%) e diabete (41%). Ovviamente diminuiscono le morti per cause esterne come gli incidenti ad esempio (-161) per le conseguenze del lockdown.

Diversa la situazione per le morti violente legate agli omicidi. Per gli uomini il dato nei primi due mesi di pandemia è stato in sensibile calo, mentre per le donne si registra tristemente un leggero incremento.
La convivenza forzata durante il lockdown con mariti e compagni violenti ha purtroppo portato a un aumento delle aggressioni sulle donne che già avevano situazioni di abuso in casa. In aumento anche le morti per cadute e incidenti domestici soprattutto negli ultrasessantacinquenni.

La situazione in Europa

L’Europa si allinea ai dati italiani negli anni precedenti la pandemia. I tumori e le malattie cardiovascolari sono le due cause principali di morte nei report del 2016 dove si registrava anche una diminuzione del 10,5% e del 5,2% rispettivamente per uomini e donne nei tassi di mortalità per tumori e del 29,1% e 35,2% per le malattie ischemiche.

Negli ultimi due anni però il peso della pandemia ha cambiato i trend positivi dei precedenti decenni. Il triste primato di principale causa di morte in Europa risulta ad oggi infatti proprio il Covid-19. Ad invertire questa tendenza e l’alta probabilità di contagio che ormai ha cambiato il nostro mondo e le nostre abitudini, l’impatto dei vaccini che nei prossimi mesi dovrebbe portare a una endemicità del virus, soprattutto se si riusciranno a includere nella campagna vaccinale anche i Paesi poveri che al momento non hanno un sistema sanitario ed economico in grado di garantire una copertura completa della popolazione.
I dati riportati nell’articolo sono stati presi dai report Istat pubblicati nei diversi periodi presi in esame e citati nel testo.
CAUSE DI MORTE IN ITALIA TOTALE MORTI % SU TOT. DECESSI
Malattie sistema circolatorio 232.992 35,8%
Tumori 180.085 27,7%
Malattie sistema respiratorio 53.372 8,2%
Malattie sistema nervoso (es. Parkinson, Alzheimer) 30.672 4,71%
Malattie endocrine, nutrizionali, metaboliche (es. diabete) 29.519 4,53%
Disturbi psichici e comportamentali 24.406 3,75%
Malattie apparato digerente 23.261 3,57%
Cause esterne traumatiche (suicidi, omicidi, incidenti stradali) 20.565 3,16%
Cause mal definite 14.257 2,19%
Malattie infettive e parassitarie 14.070 2,16%
Malattie apparato genitourinario 12.017 1,84%
Malattie sistema osteomuscolare e tessuto connettivo (es. artrite) 3.651 0,56%
Malattie del sangue e organi ematopoietici, disturbi sistema immunitario 3.272 0,50%
Malattie cute e tessuto sottocutaneo 1.413 0,21%
Malformazioni congenite ed anomalie cromosomiche 1.399 0,21%
Condizioni morbose che hanno origine nel periodo perinatale 801 0,12%
Complicazioni gravidanza e parto 16 0,002%
 
Tanja Pinzauti

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