- n. 1 - Gennaio/Febbraio 2026
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Art Funeral Italy. Perseguire il successo insieme
Belle da meritare una presentazione in TV, le creazioni di Paolo Imeri a marchio Art Funeral Italy sono strumenti efficaci per elevare la qualità dell’impresa funebre.
A molti di voi non sarà sfuggita la partecipazione di Paolo Imeri al programma Tú sí que vales andato in onda su Canale5 lo scorso 8 novembre.
Per i pochi che non lo conoscessero, ci stiamo riferendo alla trasmissione del sabato sera condotta da Maria De Filippi che raggiunge picchi d’ascolto di tutto rispetto (25% di
share) superando spesso il numero di spettatori che seguono la prima serata di RAI1. Si tratta fondamentalmente di un
talent show dove trovano spazio tutti coloro che eccellono in una particolare abilità, sia canto, ballo, recitazione o altro.
Cinque giudici, quest’anno rappresentati da Rudy Zerbi, Luciana Lettizzetto, Sabrina Ferilli, Paolo Bonolis e la stessa De Filippi, assieme agli spettatori votanti decidono se quanto hanno visto “vale o non vale”.
Signor Imeri, ci vuole raccontare questa esperienza?
È stata un’avventura molto divertente! Mi sono presentato con le urne delle mie più recenti collezioni, che ho abbinato per caratteristiche e stile ad ognuno dei giudici (l’urna Rosa per la Ferilli, Arlecchino per la Lettizzetto, Piccolo Principe per Bonolis, Sfera per Zerbi ed infine la Zeta con incisa la rosa dei venti per l’inossidabile De Filippi). Ciò che più mi ha favorevolmente colpito è che nessuno dei cinque giudici ha capito di primo acchito di che cosa si trattasse. E le garantisco che non c’era nulla di preparato! C’è chi ha azzardato una lampada, chi una candela, chi un orologio, tutti comunque le hanno associate ad un complemento d’arredo, dimostrando ancora una volta di aver centrato il mio obiettivo, quello di creare un manufatto di pregio che non sia immediatamente riconducibile alla sua funzione così da poter essere collocato anche in un ambiente domestico, dove far bella mostra di sé».
Un’ottima operazione a livello comunicativo!
Premetto che non è stata una mia iniziativa, ma sono stato invitato. La partecipazione al programma ha certamente avuto ripercussioni positive e all’indomani della messa in onda ho ricevuto tantissime richieste di informazioni sia da parte di privati cittadini che di impresari funebri. Credo comunque di non avere portato acqua solo al mio mulino, ma di aver reso un servizio all’intera categoria, perché l’argomento è stato trattato in modo corretto e compassato, pure nell’ambito di uno show di puro intrattenimento. Mi sono messo in gioco, poteva andare male, ho corso il rischio di venire deriso come quasi sempre accade a chi opera in questo settore. Invece, vuoi per la mia capacità di esporre le cose, vuoi per l’intelligenza degli interlocutori e, soprattutto, grazie alla raffinatezza dei pezzi presentati, il messaggio è stato compreso.
Penso di aver contribuito, nel mio piccolo, ad abbattere un altro pezzettino di muro per far cadere questo pesante tabù con cui siamo costretti a confrontarci quotidianamente».
È indubbio che presentare prodotti di qualità, creati e realizzati con la massima cura, sia un aiuto per scardinare certi pregiudizi...
Le raccontavo delle numerose mail giunte da gente comune dopo che hanno visto le mie urne in TV: un apprezzamento che ha dimostrato il superamento dei soliti preconcetti e, allo stesso tempo, la conferma di quanto il bisogno di un qualcosa di diverso, originale e ricercato sia autentico.
La responsabilità di soddisfare questa esigenza è naturalmente affidata agli impresari funebri. Sono loro il trait d’union tra chi produce e il cliente finale ed è quindi importante che essi per primi capiscano il valore del prodotto. Per questo all’interno della struttura aziendale ho creato una figura ad hoc - quella di Ambassador - incaricata di spiegare ogni fase del processo di lavorazione, perché è essenziale conoscere tutto quello che sta dietro ad ogni singolo articolo targato Art Funeral Italy. A cominciare dal design, in capo a Tino Resmini, maestro indiscusso e persona dalle grandi doti umane con cui ho avviato una fattiva partnership. È infatti lui che valuta la qualità del legno e che ne sovrintende la lavorazione per un risultato perfetto. Potrei poi continuare parlando dei preziosi intarsi, rigorosamente eseguiti a mano, o dell’attenzione che dedichiamo ad ogni dettaglio, tutte caratteristiche che ci collocano al top di una grande tradizione artigiana».
Quindi massima collaborazione con le onoranze funebri…
Cerchiamo di coinvolgere l’impresario in ogni progetto accogliendo i suoi suggerimenti per dargli la possibilità di dotarsi di prodotti esclusivi e personalizzati. Vogliamo condividere la nostra filosofia e trasmettergli l’impegno e la passione che mettiamo in ogni manufatto affinché a sua volta possa presentarlo al cliente in modo adeguato. Grazie a questo lavoro di squadra offriamo alle imprese l’opportunità di fare un salto di qualità. Poter proporre ad una famiglia un cofano o un’urna Art funeral Italy, descrivendone i pregi e, se è il caso, citando i personaggi noti che li hanno scelti per il loro ultimo viaggio, è un modo per distinguersi dalla maggior parte dei colleghi che offrono solo soluzioni standard per lo più di livello medio basso. È un qualche cosa che va oltre ad una strategia di marketing, è la diffusione della consapevolezza del valore del proprio lavoro, è l’adozione di una nuova visione che mette al centro il rispetto e l’amore per il caro scomparso e l’importanza di instaurare un rapporto di fiducia ed empatia con i dolenti».
Ritornando ai prodotti, nella trasmissione di Canale5 ha presentato anche una piccola urna per animali. Avete una linea dedicata?
Siamo consapevoli che i pet non sono solo simpatici animaletti da vezzeggiare, ma fanno di fatto parte della vita di una persona o di una famiglia e la loro morte può destabilizzare anche l’individuo più razionale. Sono esseri per cui si può provare un affetto profondo e ricordarli nel migliore dei modi è una necessità sempre più sentita che deve trovare una risposta. È capitato più volte di realizzare urne per animali su richiesta e ciò è stato lo spunto per mettere in produzione una sezione interamente dedicata che sarà in mostra a TANEXPO 2026. Proponiamo sia una versione mignon delle urne destinate alle ceneri umane e sia una linea specifica per i piccoli amici, sempre all’altezza dei nostri standard qualitativi. Era un tassello che mancava e che ho voluto colmare, perché il bisogno di un ultimo gesto che esprima tutto l’affetto per chi ci ha lasciato non fa differenze».
Salutiamo Paolo Imeri dandoci appuntamento a TANEXPO, che sarà anche l’occasione per festeggiare insieme i
20 anni di attività di Art Funeral Italy. E ancora una volta ci congratuliamo per l’alto valore artigianale ed artistico dei suoi prodotti e per il suo costante impegno volto ad innalzare la reputazione dell’intero settore.
Raffaella Segantin