All'annoso problema dei servizi dei necrofori
Dalle Marche una possibile soluzione

Il problema della mano d'opera per i servizi dei necrofori continua ad essere la spina nel fianco di molte piccole Imprese di Onoranze Funebri. Ne sanno qualcosa gli Operatori marchigiani che, negli ultimi mesi, sono stati oggetto di una accurata indagine da parte dell'Ispettorato del Lavoro che, considerando illegittimo l'utilizzo di necrofori non alle proprie dipendenze ma soci di cooperative di servizi, ha provveduto a sanzionare quanto all'origine degli accertamenti.

Per cercare di dirimere la complicata questione Federcofit, nella persona del Segretario Generale Giovanni Caciolli e del Coordinatore Regionale Giuseppe Bellachioma, ha provveduto ad organizzare, lo scorso 15 gennaio a Colli del Tronto, una riunione cui hanno presenziato tutte le Imprese di Onoranze Funebri della Valle del Tronto e della quale sono stati protagonisti, oltre ai vertici della Federazione, il Consigliere Regionale On. Gabriele Martoni, l'Assessore Provinciale Dott. Emilio Catalucci, l'Ispettore del Lavoro Dott. Giuseppe Bassanti ed i rappresentanti di alcune Cooperative di necroforaggio.

Da rimarcare la fondamentale partecipazione delle Istituzioni, a testimonianza di una precisa volontà di risoluzione del problema e non solo di riflessione, e dell'Ispettorato del Lavoro che, assumendo un atteggiamento propositivo piuttosto che sanzionatorio, rivestirà un ruolo importantissimo nell'identificazione di un percorso corretto.
La mappatura del territorio esposta dal Dottor Bassanti e le testimonianze dirette degli Operatori hanno oggettivamente dimostrato come, oggi, sia ampiamente diffuso il servizio di necroforaggio svolto da personale non direttamente dipendente dalle Imprese, con la conseguente configurazione, secondo l'interpretazione dell'Ispettorato del Lavoro, di "intermediazione di mano d'opera".

Quali possono essere le soluzioni?

Dal dibattito sono emerse chiaramente due ipotesi che, trascorso un breve periodo di riflessione, saranno oggetto di un prossimo imminente incontro utile a delineare concretamente il percorso operativo da compiere. La prima possibilità, sicuramente la più difficile, consiste nell'unificare più Imprese in una sola, tale da raggiungere una dimensione idonea a sopportare quattro addetti come necrofori; la seconda, possibile anche se non semplicissima, consiste nel dare vita ad una struttura autonoma (srl, consorzio, cooperativa, …) cui affidare esclusivamente la gestione dell'intero trasporto funebre, carro più uomini, operazione perfettamente legittima sotto ogni punto di vista, mantenendo ciascun operatore la propria identità e la propria immagine commerciale, con le relative scelte operative.

Approfondendo questo argomento con l'Onorevole Martoni e con l'Assessore Catalucci si sono evidenziate opportunità molto interessanti perché la Regione Marche sostiene la costituzione di nuova imprenditoria e la nuova occupazione con finanziamenti a fondo perduto che possono arrivare fino a 25.000 euro per ogni nuova impresa e a 5.000 euro per ciascun dipendente assunto.

A margine di questi temi si è parlato anche di Formazione Professionale. Federcofit presenterà in Provincia una domanda per ottenere il finanziamento di un Corso di riqualificazione professionale, di circa cinquanta ore, rivolto agli Operatori ed ai loro addetti. I contenuti del Corso saranno la Legislazione Funeraria, il Rito Funebre, la Comunicazione con i dolenti, il Marketing aziendale. A coordinare i Corsi sarà il Delegato Regionale di Federcofit, Giuseppe Bellachioma, al quale potranno essere richieste telefonicamente (0736 899185 - 335 344890) ulteriori informazioni o potranno essere comunicate, in tempi molto stretti, le domande di partecipazione.
 
Roberta Balboni

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