Miti e leggende nel mondo della musica rock

The stars we are

Per cogliere l’essenza del Rock And Roll occorre riesumare miti e leggende che in qualche modo hanno contribuito a scriverne i fasti. La musica è piena di aneddoti sui quali sono poggiate le fondamenta del rock, storie in grado di far lievitare la fama dei protagonisti fino a donar loro l’immortalità. Il panorama musicale odierno si nutre del passato, autocelebrandosi da anni. Si dice da tempo che “il rock flirti con il diavolo”.
Negli anni sessanta erano in molti a credere ad un possibile legame tra Mick Jagger e il principe delle tenebre. Il rock rassicurante dei Beatles rifletteva il perbenismo di una società senza punti di riferimento. Gli Stones nelle loro canzoni raccontavano la strada, puntavano il dito su ciò che accadeva nei bassifondi della vita; al contempo attingevano al blues più peccaminoso, incensando i fasti di un tempo e, di fatto, celebrando l’ennesima incarnazione del rock.
“The Stars We Are” cantava Elvis. Il re del rock, secondo un numero indefinito di fan, sarebbe ancora vivo e starebbe scontando in solitudine gli ultimi anni della propria esistenza. Ma i critici non ci stanno. Sostengono che molti sosia di Elvis (fenomeno diffusissimo negli Stati Uniti tanto da aver dato origine ad innumerevoli concorsi e show) potrebbero essere facilmente confusi con l’originale, generando un grosso equivoco. La tesi a sostegno di quanto affermano i fan sarebbe proprio scritta sulla lapide. Il secondo nome di Elvis non è scritto correttamente. Sul certificato di morte è scritto Aron, come su quello di nascita, sebbene la sua fondazione preferisca usare Aaron. Un’altra teoria ipotizza un intervento extraterrestre. Elvis sarebbe stato rapito dagli alieni: parodia o complotto? A voi la scelta.
Che dire poi di Jim Morrison? Mentre ai giorni nostri si consumano veri e propri pellegrinaggi sulla tomba al Pere Lachaise di Parigi, il vecchio Jim potrebbe essere vivo. Jaques Rochard - giornalista e scrittore - sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980. Da quell’incontro sarebbe venuto fuori “Vivo!”, un libro nel quale è raccontata la seconda vita dell’artista americano.
Miti e leggende esistono anche sul conto di Paul Mc Cartney! L’ex Beatle sarebbe passato attraverso le porte della percezione … morendo nel 1966 in un incidente stradale. La leggenda metropolitana iniziò a circolare dal 1969; la tesi era quella secondo la quale il bassista sarebbe deceduto in un incidente e sarebbe stato prontamente sostituito da un tizio di nome William Campbell, un ex poliziotto. Nessuna conferma a riguardo, anche se alcuni messaggi in codice nascosti dagli stessi Beatles nelle loro opere svelerebbero l’arcano.
Ci sarebbe posto anche per raccontare la storia dei Lynyrd Skynyrd, gruppo cardine del Southern Rock americano. Il 20 ottobre del 1977 la band è in volo verso la successiva tappa del tour. Inutile dire che quell’aereo a destinazione non arrivò mai, schiantandosi a terra e uccidendo tra gli altri il leader Ronnie Van Zandt e il chitarrista Steve Gaines. Una piccola curiosità è legata alla copertina di Street Survivors che ritrae la band avvolta dalle fiamme. Si potrebbe pensare a una sorta di presagio; se poi si aggiunge che all’interno dell’album, uscito un paio di settimane prima dell’incidente, i fan avevano trovato un modulo per richiedere il kit di sopravvivenza firmato dai componenti del gruppo stesso … il gioco è fatto.

Rimanendo sempre negli States non è possibile dimenticare la triste vicenda legata a Nico, la splendida Chanteuse che legò le proprie fortune a quelle dei Velvet Underground di Lou Reed. La cantante morì cadendo dalla bicicletta. Si vocifera che a farla cadere fosse stato uno spacciatore, ma la tesi più credibile è quella di un malore. Verità oppure leggende? A Jeff Porcaro, il batterista dei Toto, non andò certamente meglio. Pare che l’artista sia morto intossicato da un pesticida mentre faceva giardinaggio. Il rock è una giostra impazzita, fuori controllo. Nessuno conosce la data dell’ultima corsa. Conosciamo invece Cass Elliott! La cantante dei Mamas and Papas, con evidenti problemi di obesità, muore nel ‘74 a Londra per un attacco cardiaco. Il medico dopo aver esaminato il corpo dichiara in maniera piuttosto avventata che Cass nel momento del decesso stava mangiando un panino distesa sul divano. Ipotesi negata con forza dall’autopsia ufficiale. Questo non impedisce che la notizia circoli irriverente nel mondo del rock. Era il 29 luglio 1974 e Mama Cass cantava Don’t call me Mama anymore: il futuro era un ipotesi almeno quanto il suo presente.
Vogliamo parlare di Kurt Cobain? Da sempre i fan attribuiscono a Courtney Love, la moglie, una responsabilità oggettiva nella morte del leader dei Nirvana. In rete circola in maniera ossessiva il pettegolezzo secondo il quale Kurt non si sarebbe suicidato, ma sarebbe stato ucciso. Da chi? A voi le logiche deduzioni.
Si potrebbe continuare all’infinito. Sono molte le storie che “vorrebbero” essere raccontate: a conti fatti il prezzo della notorietà è piuttosto alto. Miti e leggende si alimentano attraverso il gossip. La Musica ne trae vantaggio e quando sembra che raggiunga il punto di non ritorno… rinasce dalle sue stesse ceneri. Come fosse l’araba fenice.

 

 
Marco Pipitone
NON TUTTI SANNO CHE:
  • Diversi i cosiddetti indizi lasciati dai Beatles nei testi delle canzoni di Revolver del 1966. Il verso più esplicito compare nel celebre brano Eleanor Rigby: “Father McKenzie, writing the words of a sermon that no one will hear [...] wiping the dirt from his hands as he walks from the grave” (in italiano: “Padre McKenzie che scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà [...] pulendosi le mani mentre si allontana dalla tomba”). Il verso della canzone si riferirebbe al funerale segreto di Paul.
  • Esiste “Il club dei 27”, un club assolutamente esclusivo di cui fanno parte tutte rock star morte a … 27 anni. Janis Joplin, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Kurt Cobain. Ma la lista è lunga.
  • È stato visto aggirarsi per le vie di Parigi poche settimane dopo la propria morte. Chi? Ma Jim Morrison naturalmente!


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