National Funeral Exhibition 2013

The best ever

“The best ever”: queste le parole d’ordine dell’organizzatore David Hyde che, con grande soddisfazione, girava tra gli stand dell’edizione sicuramente più riuscita da quando è a capo della fiera britannica della funeraria, National Funeral Exhibition. A Stoneleigh, dal 7 al 9 giugno, c’eravamo anche noi per promuovere al mondo anglosassone, e non solo, la prossima edizione di Tanexpo e per segnalare le nuove date della rassegna, universalmente riconosciuta come leader del settore: il 21, 22 e 23 marzo 2014 a Bologna. La trasferta inglese è iniziata con un caldo sole primaverile, che sorprendentemente ci ha accompagnato per tutti e tre i giorni, e con l’allestimento dello stand Tanexpo, vicino a quello delle principali organizzazioni internazionali: la Convention & Expo statunitense NFDA, la fiera asiatica AFE e l’immancabile area di rappresentanza di FIAT-IFTA. Di fronte a noi un’auto funebre decisamente vistosa con il suo stile imponente e retrò, tanto da farci pensare che si trattasse di un’auto “da esposizione” salvo poi rivelarsi, invece, il pezzo forte di un ben frequentato stand, nonché un modello perfettamente funzionante e pronto all’uso visto che, alla fine dei tre giorni, portava sul parabrezza un bel cartello “sold”. Poco lontano gli amici di Scrigno del Cuore di cui non avremmo potuto ignorare la presenza neanche se fossimo stati dal lato opposto del padiglione visto che, praticamente, ogni visitatore si aggirava per la fiera con la shopper personalizzata dell’azienda italiana!
Ma andiamo con ordine: iniziamo col raccontarvi la sorprendente trovata pubblicitaria, se così possiamo definirla, che ha fatto parlare della NFE su tutti i social e sulla stampa locale. Prendendo spunto dal tema di questa edizione, il circo, un’azienda inglese produttrice di cofani, la JC Atkinson, ha esposto dentro e fuori i padiglioni degli stravaganti cofani, realizzati in collaborazione con la designer Molly Russell, dalle forme animali più disparate, rigorosamente a grandezza reale. Guardandoli bene si poteva intuire cosa, o meglio chi, fossero pronti ad ospitare (anche se alcuni sono rimasti per noi un mistero): giraffe, alligatori, cani, cavalli, serpenti… Decisamente un’ampia scelta adatta ad una famiglia circense!
Il circo è stato il filo conduttore non solo delle iniziative degli organizzatori, ma anche di quelle di molti espositori. Nello stand di Friends & Relations un prestigiatore “catturava” i visitatori. Neppure noi siamo state trascurate: sotto i nostri occhi increduli ha fatto sparire e ricomparire la fede nuziale che gli avevamo “prestato”. Girando nei padiglioni si potevano incontrare altri strani personaggi: uno scheletro in bicicletta che pedalando faceva girare un carosello di variopinti cofani in cartone (Creativecoffins), una versione gigante del sempre verde “Allegro Chirurgo”, per la gioia di grandi e piccini, nonché un gigantesco Super Mario del salvataggio. Ma il pezzo forte era sicuramente lo stravagante presentatore del circo, che non si è certo sottratto alle fotografie di rito in tutti gli stand, compreso il nostro, e che aveva il compito di condurre gli spettacoli nell’arena NFE Circus, una vera e propria lunga serie di numeri da circo presentati da artisti degni di questo nome che, sotto lo sguardo affascinato e un po’ intimorito dei bambini, camminavano sulle lame, ingoiavano spade, facevano roteare contemporaneamente decine di piatti e di cappelli, si liberavano da pesanti nodi di catene…
Tutta questa giocoleria non deve far pensare ad una manifestazione da prendere alla leggera, anzi: il britannico stile informale “take it easy”, che ha sempre un occhio di riguardo per le famiglie e i bambini (la domenica, come di consueto, è giorno dedicato a loro, il “family day”) si coniuga perfettamente con il business, che in questa edizione non è mancato. In programma infatti non solo gli spettacoli del circo, ma anche numerosi seminari tenuti da esperti nel Dodge Seminar Theatre su aspetti legali, su nuove forme e nuovi trend di elaborazione del lutto, sulla secolarizzazione della cerimonia funebre e su molto altro, nonché le consuete dimostrazioni aperte al pubblico su ricostruzione e tanatoestetica organizzate da Omega.
Gli oltre 200 espositori hanno inoltre visto quest’anno una affluenza record, con i visitatori che hanno riempito i due padiglioni dal primo all’ultimo giorno. Fortissimo interesse per l’Italia. Scrigno del Cuore, dopo lo straordinario esordio a Tanexpo 2012, ha riscosso in questa prima partecipazione inglese un enorme successo: lo stand dell’azienda abruzzese era sempre gremito, con tutta la forza vendite impegnata in trattative commerciali. Anche Tanexpo ha suscitato grande interesse sia tra i visitatori, molti dei quali con nostro grande piacere conoscevano già la manifestazione e ci hanno assicurato che non mancheranno la prossima edizione, che tra le aziende, che hanno trovato il tempo per chiederci dettagli e quotazioni tanto da spingerci a pensare già ad un British Pavillion per il 2014. Tanti anche gli espositori già iscritti a TANEXPO 2014 che abbiamo avuto piacere di incontrare per scambiare un saluto e per definire alcuni dettagli: grandi nomi internazionali quali i due colossi americani Batesville e Dodge, le francesi Hygeco International (anche se in Inghilterra presente solo con la sede locale) e ATI Environnement e l’olandese Funeral Products, distributrice esclusiva per l’Europa di prestigiosi marchi tra i quali Love Urns.
La NFE si è confermata dunque una delle realtà estere più interessanti e in costante crescita, nonostante occorra riconoscere che il grande numero di espositori non è paragonabile per superficie espositiva e per qualità degli allestimenti a quello italiano. Ciò deriva da una diversa attitudine generale e anche dalla diversità dell’offerta. Se in Italia la fiera è molto incentrata sui prodotti, pur con la presenza sempre più forte di aziende che presentano servizi, in Inghilterra troviamo una partecipazione massiccia di assicurazioni, servizi legali, charity per raccolta fondi, servizi web quali cimiteri virtuali, necrologi online, pagine commemorative e altro; non a caso la giovane realtà italiana di Life Celebrating, ha scelto di iniziare proprio dal mercato inglese il lancio del suo prodotto dedicato al ricordo “digitale”.
Quello che però accomuna le due manifestazioni è l’impegno profuso per portare proposte innovative, cosa che purtroppo non sempre accade. Da segnalare quest’anno gli interessanti cofani e urne personalizzabili con il nome inciso nel legno di Steve Soult, presentati in una infinita gamma di colori e finiture; molto avvincente anche l’idea della designer Nadia Gonegaï di ricreare il profilo della persona amata da una fotografia per creare oggetti che ne possano poi proiettarne l’ombra, declinata sotto forma di urna da Funeral Products e sotto forma di ciondolo da Jewel Concepts. Design raffinato e ultra moderno per i cofani laccati della linea Diamant della già citata JC Atkinson, di cui un esemplare bianco è stato presentato in una cabina con speciali effetti luce. Tanti i prodotti di ispirazione “eco friendly”: tralasciando i classici cofani in bambù, segnaliamo il concept per sepolture senza cofano, che va incontro ad una sempre maggiore richiesta multiconfessionale, e le splendide urne in legno tornito di Phil Irons, vere opere d’arte.
Per finire non possiamo lasciarvi senza un accenno agli eventi mondani, che riservano sempre qualche sorpresa. Il primo giorno gli ospiti internazionali sono stati accolti alla International Evening in un tipico cottage inglese poco distante dai padiglioni. Un gradevole momento di scambio dove, dopo il discorso del nuovo presidente della National Association of Funeral Directors, Simon Fisher, ci è stato offerto un aperitivo con accompagnamento musicale della Sonny Society Jazz Band. Sabato la serata si preannunciava invece più movimentata con un after hours per tutti. Molto British l’annuncio agli altoparlanti: “Noi abbiamo messo la band ora sta a voi mettere mano ai vostri portafogli per la birra (!)”. Gli spumeggianti “In the Red” hanno cercato di far ballare il pubblico sulle note dei grandi classici degli anni ’70, ’80 e ’90. Tra i molti timidi, che prendendo in parola gli organizzatori hanno preferito la birra alla danza, molto intraprendenti si sono rivelati a sorpresa il Past President della NAFD Steve Pearce e la moglie Julie, che si sono scatenati in pista. Mr. Hyde non è stato da meno, esibendosi in una inattesa performance alla batteria: “well done David!”
Dall’Inghilterra portiamo a casa contatti e spunti interessanti, una atmosfera serena e conviviale e i fantastici annunci di apertura, fatti da David Hyde in persona e degni di un grande show man: “Ladies and Gentlemen, let’s the show begin!”. E noi aggiungiamo: “Ladies and Gentlemen, let’s come to Bologna 2014 for the most amazing Tanexpo ever!”
 
Nara Stefanelli


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