Come i colleghi stranieri vedono, da organizzatori, la manifestazione modenese

TANEXPO: un modello da imitare

Che Tanexpo sia diventata ormai, in Europa, la manifestazione leader fra quelle dedicate al settore funerario e cimiteriale lo andiamo ripetendo da tempo. Un ulteriore riscontro lo si è avuto in occasione di una ideale tavola rotonda che ha radunato virtualmente intorno ad un tavolo gli Organizzatori di tre fra le più importanti esposizioni funerarie. Beatriz Colom (Funermostra, Spagna), Aspassia Kontou (Hellenic Funer, Grecia) e Neville Sankey (FSE, Gran Bretagna) ci hanno permesso di verificare come l'intensa campagna promozionale internazionale, la partecipazione diretta a tutte le esposizioni di settore, l'alto livello qualitativo dei parametri organizzativi e del prodotto esposto, la eccellente risposta dei visitatori, abbiano contribuito a costruire una immagine forte di Tanexpo, una immagine di successo vissuta dai colleghi stranieri come un modello da avvicinare.

Fra Tanexpo e le vostre manifestazioni si è instaurato da anni un proficuo rapporto di collaborazione. Come è nato, e come si è sviluppato?

Colom: "Collaborare vuol dire lavorare con altri per il perseguimento di un fine, recita il dizionario della lingua spagnola. Fatta questa premessa, vorrei ricordare come uno dei capisaldi della IAFE, l'Associazione Internazionale degli Organizzatori di Esposizioni Funerarie, costituita a Valencia nel giugno scorso, sia basato sulla massima collaborazione possibile fra i Paesi membri. Noi abbiamo imparato molto da Tanexpo, e stiamo continuando ad imparare. Tanexpo è per noi un modello ideale di organizzazione dalla cui osservazione non possiamo non trarre il massimo profitto. Lo stesso profitto che le aziende spagnole che hanno partecipato a Tanexpo 2002 hanno tratto dall'essere entrate direttamente in contatto e dall'aver stabilito un solido legame di collaborazione con un importante segmento del mercato internazionale".

Kontou: "Fra tutte le esposizioni che abbiamo visitato Tanexpo ci è parsa la meglio organizzata, la più funzionale. La partecipazione di aziende importanti, la qualità dei prodotti esposti, la bellezza degli allestimenti, ci hanno molto colpito. Inoltre essere presenti a Modena, pur se in qualità di visitatori, ci ha permesso di avere contatti importanti, e ci ha aiutato a meglio comprendere le richieste e la mentalità di chi partecipa ad una fiera. Crediamo che Tanexpo sia un ottimo esempio da seguire per tutte le altre manifestazioni, soprattutto in quei paesi dove, come da noi, ci si avvicina solo adesso a esposizioni professionali in questo settore".

Sankey: "Noi eravamo già presenti nel 2000 come espositori. È stata una esperienza molto positiva, con un interesse ed un feedback eccezionali. Rimasi molto impressionato dalle dimensioni, dalle proporzioni e dalla qualità della presentazione degli stand. Poi ricordai di essere in Italia, indubbiamente la capitale europea dello stile! Credo proprio che Tanexpo sia la manifestazione funeraria migliore al mondo in termini di organizzazione e di qualità di prodotto esposto. È molto piacevole lavorarci e visitarla. Anche nel 2004 cercheremo di organizzare la partecipazione di produttori ed impresari dal Regno Unito, e da Modena partirà la nostra campagna di promozione internazionale per l'edizione 2006 di FSE".

Ritenete utile favorire il coordinamento di un calendario internazionale delle manifestazioni, per evitare concomitanze e per permettere un più razionale interscambio di partecipazioni e di esperienze?

Kontou: "Sarebbe non utile, ma necessario, avere un calendario internazionale costruito tenendo conto delle date di svolgimento delle altre manifestazioni europee".

Sankey: "Sarebbe auspicabile lavorare in questa direzione. Le pratiche del settore funerario variano, in Europa e in tutto il mondo, da Paese a Paese, per cultura, per storia, per religione… Il settore, soprattutto nel Regno Unito, mi sembra un po' indietro nel suo rapporto con l'export e con i nuovi mercati. Esistono molte opportunità per coloro che hanno intuizioni, idee e proposte innovative".

Colom: "Evidentemente la creazione di un calendario internazionale concordato incrementa lo sviluppo del settore e favorisce una maggiore partecipazione da parte delle aziende. La massima collaborazione fra i soci, in risposta ad una forte necessità di coesione, è uno degli obiettivi primari della IAFE. È un progetto ambizioso, ma necessario se si vuole davvero contribuire allo sviluppo del settore funerario e cimiteriale con l'interscambio di informazioni e con una maggiore conoscenza di tutte le novità, di prodotto e di tendenze".

Quale è, al momento, il rapporto fra la Vostra manifestazione e le Organizzazioni di Categoria (imprenditoriali e commerciali) del settore funerario e cimiteriale nel Vostro Paese?

Sankey: "FSE gode del sostegno totale di tutte le Organizzazioni professionali più importanti del Regno Unito. È la sola fiera nazionale per ogni comparto produttivo e copre integralmente, per tipologia di prodotto, il funerario, il cimiteriale, il mondo cremazionista e tutti i settori ad essi connessi. È l'unico evento di questo tipo nel Regno Unito ed interessa tutti gli aspetti delle professioni. Abbiamo anche un ricco programma di seminari su argomenti specifici".

Kontou: "Abbiamo buoni rapporti. In Grecia il ruolo principale è quello della Federazione che rappresenta gli impresari di onoranze funebri. Per quanto riguarda il mondo produttivo, l'associazionismo è praticamente inesistente. Non è difficile prevedere, nel nostro paese, un grande sviluppo del settore e la nostra fiera, per le opportunità che sarà capace di offrire, si rivelerà uno strumento indispensabile".

Colom: "Funermostra si è affermata come l'unica fiera internazionale del settore in Spagna. È il frutto di un impegno costante al fianco di tutte le espressioni del mondo produttivo, dai fabbricanti di cofani ai trasformatori di carri funebri, dai costruttori di accessori ai fornitori di servizi. Nel Comitato Scientifico di Funermostra sono rappresentate tutte le professionalità interessate, con il conseguente monitoraggio delle necessità del settore, delle nuove tendenze, della maggiore o minore richiesta di questo o quel prodotto. I nostri programmi vengono determinati a seconda delle diverse esigenze degli espositori, e dedichiamo una attenzione particolare al mercato internazionale, per quanto riguarda sia l'import che l'export. Tutte le edizioni di Funermostra che, voglio ricordarlo, ha luogo a Valencia negli anni pari, presentano il meglio di ogni settore, cofani, marmi, accessori, auto funebri, attrezzature tecniche e tecnologiche, fioristi, tanatori, crematori, cimiteri. Guardiamo con attenzione alle nuove professioni, come la tanatoprassi, ed a nuovi filoni produttivi: urne, fotoceramiche, forni crematori".

Quale è, al momento, lo stato dell'arte della formazione professionale nel Suo Paese? Crede opportuno arrivare, in tempi brevi, all'identificazione di modelli di figure professionali condivisi a livello europeo? Quale è il contributo che la Sua Organizzazione potrebbe apportare a questo progetto?

Kontou: "In Grecia non esiste formazione specifica. Prestiamo grande attenzione a tutto ciò che potrebbe determinare un miglioramento degli standard di professionalità, ma riteniamo che questo compito, più che ad un organizzatore di fiere, dovrebbe competere alla Federazione".

Sankey: "C'è un eccellente programma di formazione in tutti i settori della professione, nel Regno Unito. Dovrebbero esserci maggiori occasioni ed opportunità di confronto, fra i diversi Paesi. E certamente le esperienze maturate nel rapporto con tutte le Associazioni di categoria che sostengono FSE potrebbero tornare utili".

Colom: "Anche in Spagna puntiamo molto sulla formazione professionale. Così come puntiamo molto sulla collaborazione con altri paesi europei, con l'Italia e con Tanexpo in particolare, in un mercato sempre più globalizzato ed in continua evoluzione. La IAFE nasce anche con questo obiettivo, quello di mettere a punto modelli professionali di assoluto livello, condivisi fra i partner ed utili ad una standardizzazione europea dei mestieri e delle professioni del settore funerario e cimiteriale".
 
Gabriella Ruffini

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