TANEXPO 2012

Un successo senza precedenti/2

Uno degli aspetti più attraenti della manifestazione i nostri ospiti l’hanno riscontrato nelle manifestazioni collaterali e nei programmi di formazione.
Una galleria d’opere d’arte (bronzi, quadri ed un raffinatissimo cofano fiorentino del ‘700) messa a disposizione dalla generosità di Alcide Cerato, titolare dell’Impresa San Siro di Milano, ha riscosso un successo testimoniato dai flash degli apparecchi fotografici che non cessavano di illuminare i pezzi prestigiosi messi in mostra. Altro grande spot la sezione riservata alle Case Funerarie. Finalmente, dopo tanti anni, esse cominciano a sorgere strappando l’Italia da una concezione medievale del funerale. Dopo la San Siro a Milano, Terracielo Funeral Home di Gianni Gibellini a Modena, quella di Alessio Salvato a Frattamaggiore e quella, in via di ultimazione, di Leonardo Brunori a Gardone Val Trompia. Oltre alle tante altre, una quarantina, già attive nel nostro Paese. Commosso quasi alle lacrime, per la definitiva accettazione del concept, è stato senza dubbio Renato Miazzolo, il presidente di Feniof che per primo, da pioniere, ha già avviato da molti anni la prima casa funeraria italiana a Saronno.
In chiusura di manifestazione è stato firmato, con reciproca soddisfazione, un protocollo d’intesa tra Feniof e Tanexpo. A livello internazionale tale accordo riveste un significato del tutto particolare in quanto Feniof è il rappresentante ufficiale dell’Italia (ve n’è solo uno per ciascun Paese) in seno a Fiat-Ifta, il più importante organismo mondiale della funeraria il cui attuale presidente, l’irlandese (e collega “rugbyman”) Gus Nichols, passerà, dal 21 al 24 giugno a Dublino, il testimone per un biennio al successore il tedesco Claus Dieter Wulf. Nel frattempo Dirk van Vuure, già presidente dell’organizzazione stessa, continuerà ad assicurare con perizia il segretariato dai suoi quartieri olandesi assecondato dal valido Gerard Knap. Il rapporto triangolare Tanexpo/Feniof/Fiat-Ifta rappresenta un atout ricco di sinergie in vista dei futuri progetti della nostra organizzazione e l’amico Gus è stato il primo a felicitarsi, con irlandese esuberanza, della piega presa dagli avvenimenti. Peccato non ci fosse nei dintorni una bella spina di Guinness per festeggiare assieme l’avvenimento tracannando qualche pinta della grande birra bruna!
Anche i corsi sulla tanatoestetica tenuti da Karine Pesquera, ormai notissima nella penisola, hanno avuto un franco successo così come quelli sulla cerimonia condotti dal Gruppo Docenti che fa riferimento all’Università di Padova e quelli coordinati dalla psicoterapeuta Sara Mascarin e dall’esperto in marketing e qualità Ing. Andrea Aulisi.
Quest’anno è stata organizzata una tavola rotonda sulle necessità in prodotti dei mercati del Sud America. Animata dal notissimo Dario Loinaz, consulente di fama mondiale, ha visto la partecipazione di personaggi di primo piano del mondo funerario latino americano tra i quali il brasiliano Pepe Alstut di Santos, il colombiano Rafael Rocha di Bogotà e molti altri ancora tra cui lo spagnolo (ormai mezzo italiano per matrimonio!) Eduardo Vidal, responsabile massimo dell’importantissimo Gruppo Memora attivo, per il momento, nella penisola iberica.
Non abbiamo di proposito menzionato le diverse aziende partecipanti per timore di dimenticarne qualcuna. Il lettore potrà riferirsi al catalogo o al sito internet per consultare l’elenco completo. Ci sia tuttavia concessa la libertà di fare un’eccezione citando quelli tra gli ospiti stranieri con i quali abbiamo regolarmente stretti contatti e cioè gli organizzatori di fiere ai quali ci legano una lunga consuetudine di frequentazione ed una cameratesca complicità. Grazie, quindi, per averci onorato della loro presenza a Beatriz Colom di Funermostra (22-24 maggio 2013 a Valencia, in Spagna), a Deborah Andres di NFDA statunitense, l’altra grande manifestazione mondiale (che quest’anno si terrà a Charlotte, North Carolina dal 7 al 10 ottobre), a Gabriela e Ildefonso Gonzalez (Expo Funeraria Mexico, 29 e 30 novembre 2012 a Mexico City) a Wilson Tong (AFE 2012 dal 17 al 19 maggio a Hong Kong), a David Hyde (NFE, dal 7 al 9 giugno 2013 a Stoneleigh, Gran Bretagna), a Marcin Musial e Marcin Paszkowsky (Necroexpo a Kielce, Polonia, dal 7 al 9 giugno 2013) nonché a Rudolf Kleewein (Devota, a Ried im Innkreis, Austria, dal 27 al 29 settembre 2013). Quest’ultimo, come già due anni orsono, si è fatto promotore di uno stand germanofono con l’aggiunta di una azienda serba. I commenti estremamente positivi ricevuti dagli espositori di tale corner inducono l’amico Rudolf al più fondato ottimismo per uno spazio ancora più grande nel 2014. Non solo, ma altri organizzatori, visto il successo dell’iniziativa austriaca, immaginano di riprodurla per quanto riguarda i rispettivi Paesi. Grandi prospettive dunque, sin d’ora, per Tanexpo 2014. E tutto il resto! Alla faccia degli invidiosi!
 
Ci pare, a questo punto, doveroso ricordare in questa sede Remy Bernier, presidente della Camera Sindacale dei Produttori Francesi del settore, scomparso assieme alla moglie in un tragico incidente automobilistico mentre si accingeva a raggiungere l’aeroporto di Limoges dove un amico li aspettava per condurli, come sempre, a Bologna con il suo aereo personale. Conoscevamo Remy da molti anni e da italiani eravamo imbarazzati quando ci parlava delle delusioni subite da parte di certi suoi partner italiani. La sua diffidenza s’era estesa a tutti i nostri connazionali, tanto che non abbiamo mai potuto condurre in porto progetti comuni di sicuro interesse. È vero peraltro che anche in Francia le esperienze con alcuni partner locali, nel frattempo definitivamente scomparsi dal panorama funerario, non erano state delle migliori. Tutto ciò per dire che gente perbene ce n’è dappertutto e che dappertutto c’è chi non lo è. Italiani, francesi od altri che siano. Rimane il ricordo di un imprenditore di successo, ingaggiato in politica non per far quattrini, ma per servire “citoyennement” il proprio Paese. Da lì dove si trova seguirà con sicuro interesse i risultati delle elezioni presidenziali francesi per le quali andremo tra qualche giorno a votare, ma seguirà soprattutto i propri figli che, malgrado lo strazio, ne continueranno il lavoro illuminandoli del proprio ricordo e del paterno insegnamento loro trasmesso.
Chiuderemo tali note ricordando un vecchio detto, arabo in origine, ma recepito da diverse culture nel mondo intero e mediato dal francese che per lungo tempo è stata la lingua ufficiale del Nord Africa. Ci sembra che esso si addica perfettamente all’attuale posizione di Tanexpo nel panorama fieristico nazionale. Esso recita: “les chiens aboient, la caravane passe” (letteralmente “i cani abbaiano, la carovana - quella trionfante di Tanexpo nel caso specifico – passa”). Esso mette in risalto la necessità di seguire il proprio cammino senza (pre)occuparsi delle farneticazioni dei calunniatori. A questi non rimane che la fugace consolazione di schiamazzare abbaiando al transito della carovana per rimanere muti dopo che il polverone sollevato dal passaggio rapido dei mezzi s’è ricomposto e pronti a sbranarsi tra loro in attesa della successiva. Quando? Nel 2014, per Tanexpo in quel di Bologna, Italia, mondo (o “world” per gli anglofili).
 
Il Viaggiatore


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