Nuovi sguardi: la figura professionale del cerimoniere

Non poteva che aver luogo presso la Casa Funeraria San Siro, a Milano, il primo Corso di Formazione Specialistica messo in atto dalla Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria: una struttura eccellente per un progetto educazionale che intende promuovere l’eccellenza nello svolgimento quotidiano dell’attività funebre.
Per quattro week-end otto docenti, che fanno riferimento agli specialisti del Master “Death Studies & The End of Life” organizzato dall’Università degli Studi di Padova, si sono alternate per svolgere un programma ricco e articolato, volto a sviluppare capacità ed esperienze utili a meglio organizzare e gestire il momento del commiato. La metodologia utilizzata, che affiancava una sperimentazione attiva - il “Laboratorio” - ad una parte teorica, ha permesso ai partecipanti di mettersi in gioco in maniera reale, arrivando a focalizzare e a risolvere i bisogni formativi personali.
L’obiettivo è stato raggiunto da tutti i discenti che non hanno mancato di sottolineare, in occasione della consegna dei diplomi di partecipazione, la propria soddisfazione per aver potuto disporre di strumenti che hanno permesso loro di aumentare la propria consapevolezza e di ampliare un bagaglio professionale orientato ad un sempre più efficace svolgimento di prestazioni e di servizi di qualità.
Le aumentate esigenze espresse da una collettività che vive l’esperienza della morte con una maggiore propensione a personalizzare l’omaggio al defunto ed il successivo commiato rendono indispensabile per l’Operatore Funerario una adeguata conoscenza di nozioni teoriche e di tecniche operative in grado di consentirgli un migliore approccio con la famiglia in lutto e una più corretta gestione della cerimonia.
Il laboratorio formativo “Nuovi sguardi - la figura professionale del Cerimoniere” intende:
  • contribuire alla formazione di una nuova figura professionale;
  • dare informazioni culturali sulla tanatologia nei suoi aspetti interdisciplinari;
  • trasmettere consapevolezza dell’aiuto alla famiglia nel proprio servizio;
  • analizzare i filtri che interferiscono nella relazione di aiuto agli altri;
  • identificare le funzioni psicologiche del rito;          
  • impostare e gestire correttamente la cerimonia del commiato;
  • apprendere i linguaggi della ritualità;
  • gestire le interferenze e le interruzioni per non penalizzare i congiunti;
  • equilibrare la contraddizione esistente tra “tempo cronologico” e “tempo psicologico”.
Il Corso verrà replicato in Campania a partire dal prossimo 14 maggio. A metà giugno, invece, a Milano prenderà il via il modulo formativo “Nuovi gesti” dedicato alle figure professionali del tanatoesteta e del tanatoprattore, curato da due docenti di chiara fama internazionale, le francesi Mélanie Lemonnier e Karine Pesquera.
 
Nara Stefanelli


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