Sfidare le convenzioni per innovare

Tradizione, innovazione, classe. Sono questi i tre cardini che hanno determinato il successo della Zanardo Autofactory.

All’indomani della chiusura dell’edizione 2018 di Tanexpo abbiamo incontrato Silvano Zanardo, uno dei più importanti protagonisti del Salone di Bologna. Anche quest’anno le autofunebri realizzate dalla storica industria trevigiana non hanno mancato di suscitare ammirazione ed interesse nei visitatori, un successo maturato da una lunga tradizione che ha saputo accogliere l’innovazione tecnologica senza mai tradire la sua vocazione artigianale.

Non siamo mai venuti meno ai nostri princìpi e alle nostre modalità di lavoro  - ci conferma il signor Silvano. -  La nostra è un’azienda dove il contributo di ogni persona è unico, come è unico l’orgoglio e il senso di appartenenza della nostra squadra. I nostri prodotti nascono da uno zelo, a volte maniacale, di chi li realizza, il cui ingrediente essenziale è la perseveranza e la creatività.Tanexpo è il momento culminante dove l’impegno profuso viene largamente ripagato e dove si raccolgono i frutti del lavoro di mesi o anche di anni: una gratificazione non tanto economica, quanto morale, data dalle manifestazioni di apprezzamento e di stima di vecchi e nuovi potenziali clienti”.
A Tanexpo la Zanardo Autofactory si è distinta per la sua gamma di veicoli su base Maserati, presentando tre diversi modelli, specifici per qualsiasi condizione ed evenienza, a cominciare dalla Ghibli passo lungo, una vettura di impostazione classica, dalle proporzioni adeguate e con un design molto fedele all’originale, concetto fondamentale ed ispiratore di tutta la produzione della Zanardo. Non mancava la Ghibli passo corto, la compatta di casa Zanardo che non passa comunque inosservata, pensata per muoversi in spazi più ristretti salvaguardando tuttavia l’abitabilità interna e l’ampiezza del vano feretro. Ed infine la Levante: un mezzo decisamente alternativo che si discosta dal concetto classico di autofunebre per la sua linea molto pulita che segue le volumetrie originali della vettura e che, grazie alla trazione integrale, può affrontare qualsiasi condizione di terreno.

Le proposte presentate in fiera – continua il signor Silvano – hanno avuto un’accoglienza assai calorosa e sono state la conferma di aver saputo interpretare correttamente le esigenze e i gusti estetici di un mercato attento e selettivo. Oltre alle autofunebri su base Maserati, uno dei nostri cavalli di battaglia di cui vado particolarmente fiero è la MB Silver 231, su base Mercedes. Qui  la progettazione è stata fatta in maniera totale, dalla punta alla coda dell’autoveicolo, una trasformazione, per così dire, che parte dalla pelle fino ad arrivare all’ossatura interna della vettura. Il design della fiancata è stato concepito affinché forme e proporzioni rispondano a criteri universali di bellezza per cui osservando le linee della carrozzeria l’occhio deve correre senza incontrare elementi che possano interrompere l’armonia. L’aver ridisegnato l’intera linea della fiancata, ci permette di possedere un prodotto diverso, destinato a durare nel tempo, slegandoci così da ogni passo stilistico che la casa madre potrà presentare in futuro”.
Possiamo affermare che l’obiettivo primario della Zanardo Autofactory è quello di proporre al cliente un prodotto che si distingua sia sul piano qualitativo che su quello estetico.

Certamente! E per raggiungere lo scopo non esitiamo a correre qualche rischio, – conclude Silvano Zanardo – tanto che il pensiero che sottintende ogni nuovo progetto è: ‘Sfidare le convenzioni per innovare’. E quando il cliente torna da noi per una seconda o anche per una terza volta sappiamo di aver giocato la mano giusta”!
 
Stefano Montaguti


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