Alla Certosa di Bologna

Una scultura di Pietro Consagra nel Giardino delle Rimembranze

Il Giardino delle Rimembranze, l'area dedicata alla dispersione delle ceneri alla Certosa di Bologna, è ora completato con la collocazione della scultura Totem della Liberazione di Pietro Consagra (1920 - 2005). L'operazione ed il restauro dell'opera sono stati promossi e realizzati da Hera Bologna, dall'Ufficio Nuove Istituzioni Museali del Settore Cultura e rapporti con l'Università e dalla Galleria d'Arte Moderna del Comune di Bologna. La scultura in ferro, realizzata nel 1964 e acquistata dal Comune nel 1976, era esposta nel giardino della Galleria d'Arte Moderna di Bologna assieme ad opere scultoree di Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro e Giuseppe Maraniello.
Quest'opera di Consagra si caratterizza per la forte astrazione e per il grande slancio verticale, possibile grazie all'impiego della saldatura a fiamma ossidrica: un segno di rottura nei confronti del largo uso dei modelli in gesso.
Pietro Consagra, nato nel 1920 a Mazara del Vallo, è stato uno dei più prestigiosi esponenti dell'astrattismo italiano. Ha fatto parte, con Dorazio, Perilli, Guerrini, Turcato, Accardi e Sanfilippo del gruppo "Forma 1" (1947): gli artisti, dichiarandosi "formalisti e marxisti", intrapresero una battaglia contro la deformazione picassiana e il romanticismo metafisico in nome dell'astrattismo, unico linguaggio, a loro avviso, ancora "in grado di operare un profondo rinnovamento dell'arte".
In generale la scultura di Consagra si propone come una scultura d'idee intese, secondo il suo dichiarato programma, ad "esprimere il ritmo drammatico della vita di oggi con elementi plastici che dovrebbero essere la sintesi formale delle azioni dell'uomo a contatto con gli ingranaggi di questa società dove è necessaria volontà, forza, ottimismo, semplicità, chiarezza".
Il Giardino delle Rimembranze, che da pochi giorni ospita la scultura di Consagra, è stato progettato lo scorso anno per permettere a chi lo desidera la dispersione delle ceneri all'interno dello spazio cimiteriale. L'area, situata nel perimetro triangolare del cortile del Campo Posteriore al Campo Nuovo Sud, concorre alla valorizzazione artistica e architettonica del cimitero comunale ed è facilmente raggiungibile sia dall'ingresso ai campi nuovi (ingresso Ghisello), sia dal cortile della Chiesa di San Girolamo.
I luoghi destinati ai defunti, e in questo caso alla cerimonia della dispersione, sono luoghi da progettare con attenzione e con delicatezza. Non solo devono svolgere il servizio al quale sono demandati, ma devono poter essere luoghi di ricordo, di meditazione, di intimità e allo stesso tempo di collettività della memoria.
Il Giardino delle Rimembranze è stato disegnato in modo semplice: il fondo è un prato chiuso da un perimetro di siepi e da cipressi che scandiscono ritmicamente i lati dell'intero campo cimiteriale. Al centro lo spazio fissato per lo spargimento delle ceneri è un semplice cerchio, forma geometrica pura che racchiude un basso cumulo di sassi di fiume, bagnati da gocce d'acqua. Ad esso si giunge attraverso due brevi vialetti realizzati con lastre di pietra smussate poste sul prato a segnare il percorso. Davanti sono state installate due panchine, simbolo di riposo e di meditazione.
 
Maria Angela Gelati

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