UN CAPITOLO DE "L'ISLAM SOTTO CASA" DEDICATO AI CIMITERI ISLAMICI IN ITALIA

QUANDO L'INTEGRAZIONE ARRIVA ANCHE AL CAMPOSANTO

il libro raccontato dall'autrice Francesca Paci, con un occhio a OLTRE MAGAZINE

Tante storie di un Islam che vive fra noi e con noi, dal mercato ai banchi di scuola, dalla gastronomia al matrimonio, dalla moda, che dilaga, del bagno turco fino all'integrazione nel cimitero. Nel suo recentissimo libro L'ISLAM SOTTO CASA. L'INTEGRAZIONE SILENZIOSA (Marsilio Editori) la giornalista de LA STAMPA Francesca Paci propone pezzi di vita concreta di uomini e donne che vivono nel nostro Paese. Dall'ambulante marocchino che vende menta fresca alle due ragazze che ridono schive dietro la cassa con la mano arabescata, dalla giovane tunisina che non sa decidersi se presentare il fidanzato torinese alla famiglia mussulmana osservante al caso della ragazza che alla maturità si presenta con una tesina sul rapporto tra cultura islamica nell' Egitto di ieri e di oggi, improvvisando anche un pezzo di danza del ventre che spiazza la commissione. Raccogliendo le storie nelle diverse città italiane Paci ha rilevato come il rapporto tra due culture diverse "modifichi entrambe in maniera costruttiva", analizzando, grazie ad approfondimenti e a qualche utile statistica, le situazioni critiche. Nel capitolo L'ultima migrazione Paci ha tratteggiato caratteristiche legate alla morte nell'ambiente mussulmano: dal rimpatrio della salma nel Paese di provenienza alle aree riservate alla inumazione dei defunti mussulmani in Italia.

Nel viaggio tra i cimiteri islamici si può osservare come Paci abbia dato spazio anche a rilevazioni e commenti tratti da OLTRE MAGAZINE, con una opinione del direttore Carmelo Pezzino e con i riferimenti agli articoli della nostra rivista riportati nelle note a questo capitolo.

Abbiamo intervistato l'autrice a Bologna, nel corso della presentazione del libro avvenuta da Feltrinelli pochi giorni prima di Natale. Paci ha riflettuto sul fenomeno dell'integrazione. "Queste persone, oltre ad essere portatori di una cultura differente con una religione differente, vivono in Italia e qui mangiano, consumano, vanno a scuola: queste sono tutte cose che troviamo sui giornali. Eppure, pensavo, anche loro avranno i loro defunti e saranno costretti a confrontarsi con questo problema". Così "mi sono messa a cercare e ho trovato pochi studi su questo tema, anche perché l'immigrazione in Italia è abbastanza recente e quindi questo problema non si è ancora posto con veemenza". La giornalista ci ha raccontato la sua indagine per il capitolo L'ultima migrazione: "C'è una legge che dà alle amministrazioni, comuni e province, la delega per poter assegnare al camposanto spazi per le salme di defunti di religione diversa dalla nostra". Per Paci è una realtà differente da città a città, tanto che "ho scoperto molte notizie dalla rivista OLTRE MAGAZINE, proprio perché credo che la realtà cambi molto più velocemente di quanto facciano le teorie e gli studi. Quindi ci si confronta direttamente col problema, cioè persone che muoiono, che devono essere sepolte o devono essere rimpatriate, prima ancora che la teoria ci arrivi e discuta sul culto o sul rito". Con questo libro Francesca Paci ci aiuta a riflettere anche su come "il rapporto con l'islam fa paura, soprattutto dopo l'11 settembre 2001 e alla luce di molte differenze culturali che creano grandi difficoltà. Eppure guardando nella realtà, cioè come stanno cambiando le nostre città a contatto con le comunità straniere, mi sono accorta che l'integrazione esiste, che è un percorso lento ma che cammina".

 
Nadia Grillo


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