Determinazione e passione

Paola Breda sta scrivendo la storia dei suoi “secondi quarant’anni”, da quando è diventata titolare della Ellegi, la famosa azienda produttrice di imbottiture e veli.

Lo ha confermato anche un rapporto Censis - Confcooperative uscito lo scorso anno: le donne possiedono caratteristiche tali da risultare ottime imprenditrici, come se le difficoltà e i pregiudizi che il mondo del lavoro tuttora riserva loro avessero innescato quella spinta decisiva  a mettere in campo tutte le forze e le strategie necessarie per competere e ottenere il successo.

È questo anche il caso di Paola Breda, titolare della Ellegi Imbottiture di Spresiano la cui storia come imprenditrice inizia nel giorno del suo quarantesimo compleanno. Una coincidenza che sembra l’incipit di un film o di un romanzo, ma, come si sa, molto spesso la realtà supera la fantasia. E non si è trattato di un regalo, bensì di un momento molto duro a cui ha opposto una coraggiosa reazione.
Ho iniziato a lavorare in Ellegi, da quando avevo 16 anni  come operaia, partendo dalla gavetta  – ci racconta la signora Paola. - Qui mi sono sempre sentita come parte di una famiglia e anche quando qualche anno dopo, alla nascita del mio secondo  figlio mi sono licenziata per poterlo seguire al meglio, non ho mai interrotto i rapporti che mi legavano all’azienda e alle mie ex colleghe, divenute fin da subito delle amiche. Sono state loro che proprio quando stavo  festeggiando i miei quarant’anni con i miei cari, mi hanno messo al corrente della tragica notizia: i titolari avevano deciso di cessare l’attività che negli ultimi tempi stava vivendo un periodo di crisi. È scattato subito qualcosa in me, sentivo che non poteva e non doveva finire così. Ho preso il coraggio a quattro mani e mi sono fatta avanti rilevando la società in toto. É stata una decisione rapida ed improvvisa, di quelle che non ammettono repliche, di quelle che non hai il tempo di chiederti se hai fatto la cosa giusta o meno, perché in cuor tuo sai che non potevi agire diversamente”.  
Non solo le va riconosciuta l’audacia di aver intrapreso una strada nuova e, come tale, piena di incognite, ma partire addirittura in netto svantaggio acquisendo un’azienda sull’orlo del fallimento, portandola poi al successo, è un percorso davvero encomiabile. Il suo segreto?
Diciamo che ce l’ho messa tutta non senza difficoltà naturalmente, dovendo anche conciliare il lavoro con gli impegni della famiglia, ma l’entusiasmo non mi ha mai abbandonato e modestamente qualche risultato l’ho ottenuto. Mi sono concentrata fin da subito sulla qualità della lavorazione passando molto tempo in laboratorio, sempre attenta a tutte le fasi di produzione; per me è fondamentale che ogni articolo, da quello economico a quello di alta  gamma, sia confezionato a regola d’arte. Ellegi nasce nel 1975 quando le imbottiture erano costituite ancora da tre pezzi, si cucivano con la cucitrice e si usava la gommapiuma… Successivamente siamo passati dal sacco al cartone laterale e attualmente alle imbottiture a cartone intero.Questo lungo periodo di attività ha visto grandi cambiamenti nei gusti e nelle tendenze, oltre che nell’evoluzione dei materiali. Oggi i nostri clienti possono contare su un vasto assortimento di modelli (tutti presenti nel nostro sito www.ellegiimbottiture.com), realizzati nei tessuti più diversi con metodi artigianali che garantiscono la qualità nell’esecuzione”.
Un’azienda in cui le quote rosa sono predominanti …
Si può affermare che sono pressoché totali e la cosa mi piace molto. Siamo una bella squadra affiatata dove la passione è il collante che ci unisce. È anche per le mie dipendenti, che mi accompagnano da anni, che ho deciso di proseguire l’attività scegliendo di continuare a produrre sul territorio, delocalizzare è un temine che non esiste nel mio vocabolario! Da qualche anno fa parte del team anche mia figlia Marina e di questo ne sono orgogliosa, non solo come madre: essendo giovane e caparbia ha portato in azienda nuova linfa e nuove idee. Sempre alla ricerca di tessuti e di stili innovativi, è grazie al suo fattivo contributo che abbiamo ottenuto la certificazione dell’imbottitura biodegradabile, un risultato importante che risponde adeguatamente alla domanda di prodotti eco-friendly. Marina rappresenta la continuità e il futuro dell’azienda, dando un senso completo a tutto ciò che ho fatto in questi anni”.
 Nel corso del suo percorso lavorativo il dover sempre rapportarsi con un mondo prettamente maschile non le ha mai causato qualche difficoltà?
Mai! Anzi come donna (e grazie anche agli anni di esperienza accumulati) ritengo di avere quella marcia in più che mi aiuta ad intuire i desideri del cliente e a comprenderne fin da subito le necessità che si traducono poi nella creazione di prodotti specifici, personalizzati per ogni impresario. Per questo credo di essere particolarmente apprezzata”.
Una bella storia destinata a continuare con una prossima  generazione ancora al femminile a cui facciamo fin d’ora i nostri migliori auguri!
 
Raffaella Segantin


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