La sezione Ricerca & Design a Tanexpo 2008

Orientati al futuro

Analizzando gli esiti di Tanexpo 2008, dopo aver lasciato sedimentare nel tempo il naturale entusiasmo legato ad un successo record nei numeri raggiunti e nei consensi riscossi, sorprendente perché ben al di là di ogni più ottimistica previsione è stato l'apprezzamento manifestato da tutti i visitatori alla sezione dedicata al design, un autentico laboratorio di idee in cui, grazie all'estro creativo di affermati professionisti e alle capacità realizzative di alcune fra le più importanti aziende produttrici italiane, sono stati presentati prototipi destinati nei prossimi anni a "fare tendenza" e a raccogliere sul mercato brillanti affermazioni commerciali.
Lo testimoniano le moltissime richieste ricevute dalla nostra Redazione perché riproponessimo in dettaglio una carrellata fotografica di tutti i prodotti proposti, in particolare quanto elaborato dai giovani studenti di quattro Istituti Statali d'Arte che si sono cimentati sul tema dell'urna cineraria dimostrando grande maturità concettuale.
L'Istituto Statale d'Arte di Gargnano ha focalizzato la propria attenzione sullo studio della forma: dinamica verso l'alto ed affusolata, visibile ma elegante, senza essere banale o troppo severa. Presi in esame il triedro e la sfera combinati tra di loro: il triedro è una figura collegata al numero tre, il numero perfetto per eccellenza, che opportunamente tagliata, dimensionata e resa armonica dalle leggere curve che collegano i vertici richiama un'altra forma storica, la piramide. Le tre facce diversamente trattate possono rappresentare le tre età dell'uomo: infanzia, età adulta e vecchiaia. La sfera, simbolo del ciclo continuo della vita e per gli antichi filosofi di perfezione dettata dal Divino, permette di collegare metaforicamente la vita terrena a quella spirituale. È un richiamo al percorso temporale umano che da fisico diventa spirituale e che unisce anche visivamente i due solidi.
L'Istituto Statale d'Arte "F. A. Grue" di Castelli ha presentato tre progetti in materiale ceramico: "Torcia", ispirata ad un contenitore di fuoco da cui una fiamma stilizzata evoca la luce eterna; "Equilibrio", caratterizzato dalla sovrapposizione, apparentemente instabile, di forme diverse per raggiungere l'equilibrio della sommità; "Continuum", in cui l'uovo è visto come simbolo della nascita della vita.
L'Istituto Statale d'Arte "Ballardini" di Faenza si è ispirato a colori e a forme naturali che rinviano alle arti minori, ai monumenti e alle colonne doriche dell'antica Grecia e ai vasi canopi utilizzati dagli egizi per conservare le viscere estratte dal cadavere durante la pratica della mummificazione. Abbiamo così potuto ammirare urne "svuotate" da simbologie religiose per attribuire loro un valore puramente estetico, simbolo di una idea di eternità e di rinascita.
L'Istituto Statale d'Arte "Gaetano Chierici" di Reggio Emilia ha voluto riflettere sulla vita e sulla sua naturale conclusione immaginando il ciclo vitale come un alternarsi di gioia e di sofferenza che si scioglie in una dimensione di tranquillità e di benessere per l'animo, un comune avvenire proiettato verso uno stato infinito. Al centro è sempre stata posta la sacralità della persona e ciò che essa ha rappresentato per gli altri, un tesoro da proteggere e da onorare in un ricordo intriso di affetto.
Suggestiva anche la Mostra che ha sviluppato una riflessione sul corredo tombale per i loculi (vasi portafiori, portalumi, lampade, portaritratti, cornici, iscrizioni ed ornamenti vari) con modelli che, rivisitati alla luce di una sensibilità nuova che assegna loro un ruolo funzionale ed emotivo, sono usciti dagli schemi della produzione corrente. I prodotti sono stati ripensati partendo dal significato che hanno acquisito nel tempo e che hanno oggi. Le forme sobrie ed essenziali hanno evidenziato la necessità di esplorare nuovi linguaggi, più aderenti alla sensibilità attuale, anche per sdrammatizzare le tematiche legate alla morte. I prototipi (realizzati da Biondan, Bertolotti, Pilla, Stone e Vezzani) hanno rappresentato il punto d'arrivo di una ricerca che ha visto progettisti e aziende impegnarsi per affermare, ancora una volta, la cultura dell'Italian style.
Al fine di favorire l'incontro fra il mondo della produzione e quello del design Tanexpo, in collaborazione con il CSO - Centro Studi Oltre, ha deciso di rendere permanente e sempre attivo il laboratorio sulla ricerca e sul design: proprio in questi giorni si stanno valutando le diverse idee sulle quali lavorare nei prossimi mesi per ripetere e per ampliare, nel 2010, i brillanti risultati ottenuti quest'anno.
 
Sara Martini

Coccato e Mezzetti

GIESSE

Infortunistica Tossani

Urna Concept

Scrigno del Cuore

TANEXPO