a Stoneleigh Park dal 10 al 12 giugno

National Funeral Exhibition 2011

È a Stoneleigh Park, in mezzo alle verdeggianti campagne inglesi a 40 chilometri da Birmingham e nei pressi dalle suggestive cittadine di Kenilworth e di Coventry, che dal 10 al 12 giugno abbiamo ritrovato il consueto appuntamento biennale con la NFE, National Funeral Exhibition, fiera inglese dedicata alla funeraria che da qualche anno vive, grazie alla lungimirante direzione di David Hyde, un periodo di rinascita e di crescita costante.
L’Inghilterra ci accolto con il volto “britannico” della signora Kirwan, a capo insieme al marito di una piccola compagnia di taxi, che ci ha salvati dall’essere alle prese con la guida a sinistra. Ad attenderci anche un freddo autunnale che non si sarebbe certo potuto intuire dall’abbigliamento dei nostri amici inglesi, in tenuta “da spiaggia” con magliette, pantaloncini e sandali, a cui noi abbiamo opposto l’infagottamento da latini: sciarpa, stivali, e trench, per dare un tocco british! Ma vedendo giocare i bambini in prendisole nel grande e curatissimo parco di Kenilworth quando non ci saranno stati più di 15 gradi abbiamo compreso da dove derivi la straordinaria tempra inglese…
Il tema del salone di quest’anno è stato decisamente adeguato: i primi villaggi vacanze inglesi degli anni ’50-’60, con il loro motto “hi-de-hi!”. La fiera si è rivelata come sempre accattivante e ricca di sorprese, oltre ad aver da subito messo in evidenza l’impegno profuso per attirare tanto i visitatori, che hanno risposto con una affluenza numerosa e costante per tutte le tre giornate, quanto gli espositori, che quest’anno si sono attestati intorno alle 200 unità, in grande crescita rispetto alla precedente edizione. Naturalmente gli spazi non sono quelli a cui siamo abituati in Italia, con stand di centinaia di metri quadrati sontuosi e personalizzati, ma l’offerta si è dimostrata sempre più vasta e internazionale anche se presentata in maniera più “discreta”.
Gli inglesi hanno iniziato ad apprezzare anche la nostra passione per il cibo sugli stand, segno di ospitalità e di cordialità, e quest’anno qualcuno si è davvero superato. Binz ha presentato una golosa fontana di cioccolato, ma il più fornito era lo stand di London Casket, segnalatoci da più parti come fonte inesauribile di sandwich, di chips e di dolci vari … Meglio dei panini del bar, insomma!
Per compensare il maltempo che imperava fuori (tre giorni di pioggia) in fiera abbiamo trovato spiagge e cabine multicolore. Che, oltre a rappresentare il motivo ispiratore della rassegna, hanno anche indotto a riflettere pubblico ed espositori sulla eco-sostenibilità e sul mondo che lasceremo ai nostri figli. Essendo i britannici un popolo pratico e concreto, non è mancata la distribuzione di un piccolo gadget per aiutarci a fare un primo passo in questa direzione: “Hippo, the water saver”, un sacchetto che consente di risparmiare il 30% di acqua quando tiriamo lo sciacquone.
L’attenzione al futuro e ai più piccoli, punto di forza degli inglesi, era palpabile: un tripudio di palloncini e un’area gioco dedicata tra le cabine da spiaggia, con truccatrici a disposizione per realizzare splendidi disegni sui volti dei numerosi piccoli visitatori, hanno contribuito a creare un clima informale e disteso. Non sono mancate le “coccole” per gli adulti:, alcuni espositori si sono attrezzati per far rilassare il pubblico con massaggi, con prove di trucco e con manicure. Ma il premio per lo stand più sorprendente va sicuramente a Brandam Joinery dove si poteva ammirare un vero falco, pazientemente posato per tutte le tre giornate sul braccio del suo padrone, dall’aria così dolce e affettuosa che quasi sembrava un animale domestico.
Curiosità a parte, grande interesse hanno riscosso alcune novità presentate nello stand “New products 2011”. I nostri dirimpettai di APT Innovative Products hanno registrato un notevole successo con una pinza per interrare le urne che evita scomode e ineleganti posizioni inginocchiate: very british! In mezzo ai soliti, e in Inghilterra intramontabili, cofani in bamboo e in cartone personalizzati, abbiamo “apprezzato” i cofani in lana di pecora proposti da Natural Legacy, anche nella versione per animali domestici, fatti a mano nello Yorkshire con pura lana inglese: i produttori hanno anche omaggiato tutti gli espositori di un paio di calde solette per le scarpe. Gli impresari più tecnologici potranno sostituire al tradizionale catalogo cartaceo la colonna con display touch screen di Innov8vision per mostrare in un attimo ai propri clienti tutti i modelli di cofani e di urne. Come non citare, poi, lo scanzonato stand di Motorcycle Funerals, sempre presente con i suoi sidecar adattati e quest’anno con una novità green: la bicicletta con supporto per il cofano per l’ultimo saluto agli ecologisti più convinti.

Abbiamo riscontrato una maggiore attenzione per il mercato internazionale, anche se ancora si tratta di una partecipazione modesta di visitatori e di espositori, una dozzina, tra cui una azienda italiana, la A. Artistico, che produce preziose urne fatte a mano in argento. Presenti, come d’abitudine, le più importanti manifestazioni e istituzioni straniere: Tanexpo, l’asiatica Afe, l’americana Nfda e lo stand di Fiat-Ifta. Agli espositori stranieri è stato dedicato un delizioso aperitivo organizzato in un cottage all’interno della vasta area fieristica. Dopo i discorsi di Andrew Pargetter, presidente della National Association of Funeral Directors, promotrice della manifestazione, e di David Hyde, un quartetto d’archi ha intrattenuto gli ospiti mentre, grazie al tempo momentaneamente clemente, abbiamo potuto amabilmente conversare davanti ad un cocktail servito su di un verdissimo prato inglese.
Concludiamo il nostro resoconto al grido di “hi-de-hi!”, slogan degli animatori inglesi anni ’50, con cui ci ha accolte sabato sera un animatore molto speciale … il nostro amico David Hyde che, da manager in giacca e cravatta, si è trasformato in un perfetto esemplare di “yellow jacket”, vestito appunto con giacchetta gialla, pantaloncini corti, calzettoni e scarpe da tennis ai piedi per intrattenere il pubblico con barzellette e con sketch tra i quali la tradizionale “gara del ginocchio” da cui i gentlemen inglesi non si sono certo astenuti. Tutto questo mentre assaporavamo il piatto tipico degli holiday camp di quegli anni, composto di purè di patate, piselli e salsicce. La festa è continuata con la musica di una spumeggiante band che ha fatto scendere in pista una scatenata Sue Saville, Past President di Nafd. Un unico appunto: non siamo riuscite a cogliere lo spirito dell’humor inglese quando, dopo 40 minuti di viaggio su uno storico english bus a due piani che doveva portarci nel luogo segreto della cena, siamo tornati al punto di partenza!
Ricchi di nuove esperienze, di stimoli e di conoscenze siamo rientrati nel nostro Paese per continuare i preparativi per la nostra fiera, quella che rappresenta al meglio, in Italia e nel mondo, il comparto funerario e i suoi imprenditori: Tanexpo 2012!
 
Nara Stefanelli


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