Mater, il nuovo tempio crematorio di Castel Volturno

Una struttura all'avanguardia per soddisfare un bisogno crescente.

Si chiama Mater, il primo tempio di cremazione della provincia di Caserta, sorto nel nuovo cimitero di Castel Volturno, che entrerà in piena attività dal 18 febbraio 2019.

La posizione della Chiesa

Durante la cerimonia di inaugurazione del 9 febbraio l’arcivescovo di Capua, monsignor Salvatore Visco, ha chiaramente spiegato la posizione della Chiesa nei confronti della pratica della cremazione.
Oggi, la Chiesa – ha spiegato l’arcivescovo Visco – lascia ai cattolici la libertà di scegliere, quando è richiesta per ragioni igieniche, economiche o sociali. Ciò che raccomanda è che non si perda la consuetudine di seppellire le ceneri dei defunti in un cimitero. Chi crede nella resurrezione dei corpi non deve temere la cremazione. La Chiesa ha chiarito che la cremazione del cadavere non tocca l’anima e non impedisce all’onnipotenza divina di risuscitare il corpo. Fa solo in poche ore ciò che la natura impiega più tempo a compiere, ma per la resurrezione non c’è alcuna differenza tra la polvere e la cenere”.

L’importanza strategica dell’impianto

La cremazione, alternativa alla tumulazione e all’inumazione, come è noto è una pratica sempre più diffusa. Non è solo un rito antico, ma è anche il più moderno, perché evita l’impietoso disfacimento del corpo e tutela le esigenze igieniche, ambientali e urbanistiche di una comunità. Sempre più persone la considerano una scelta di civiltà e un’espressione di progresso e la praticano nel rispetto della dignità del defunto e della famiglia. Per questo motivo riveste una particolare rilevanza l’attivazione di un impianto in un’area geografica dove queste strutture sono ancora poco presenti. Mater servirà un ampio bacino di utenti, che comprende l’Agro aversano, il basso Lazio e la periferia Nord di Napoli.
Castel Volturno ha contribuito a ridurre il gap tra Nord e Sud nella distribuzione degli impianti crematori – ha affermato il sindaco Dimitri Russo intervenendo alla cerimonia di inaugurazione. – Sono almeno 25 anni che ci occupiamo di edilizia cimiteriale e dalla fine del 2015 la nostra attenzione si è rivolta anche agli impianti di cremazione trasformandosi in un impegno concreto nel 2016, quando anche la Chiesa si è espressa a favore”.

Il progetto di riqualificazione

Il tempio di cremazione è una delle novità più importanti del progetto di riqualificazione del nuovo cimitero, frutto del contratto di concessione siglato dal Comune con l’Ati Ipercantieri-Italimpianti. Ma non è l’unica! Da una struttura degradata, che mostrava forti carenze igienico-sanitarie, sta sorgendo un complesso in cui non è più offesa la dignità di chi vi è sepolto, attento ai sentimenti religiosi e culturali e alle esigenze economiche della comunità.
Siamo riusciti – ha rivelato Giuseppe Scialla, assessore ai lavori pubblicia far coincidere l’interesse del privato con l’interesse pubblico. Castel Volturno si ritrova investimento di circa 3,5 milioni in project financing che non graverà di un euro sulle casse dell’ente. Completato l’intervento, il cimitero disporrà di 1120 loculi pubblici, 250 ossari/cinerari, 215 loculi in cappelle gentilizie, di cui 8 cappelle da 10 loculi e 27 cappelle da 5 loculi, di aree per campi di inumazione. È stato completato il rifacimento dei viali e ristrutturato l’immobile all’ingresso del cimitero, la cappella cimiteriale e l’ufficio del custode".
L’ingegner Vincenzo Caputo della Progeca, progettista della struttura, ha inoltre assicurato che il crematorio di Castel Volturno è un impianto all’avanguardia poichè il processo garantisce l’assoluto rispetto della salma, la tutela dell’identità e dell’integrità delle ceneri e la salvaguardia dell’ambiente, grazie ad un sistema di abbattimento di fumi, rumori e odori.

Un tempio 4.0

Le persone più intime potranno rivolgere al defunto l’ultimo saluto in un ambiente discreto, sobrio ed elegante - la Sala del commiato - nella quale avverrà anche la consegna delle ceneri. Adiacente al tempio vi è una cappella da oltre 60 posti: è un luogo consacrato, dove, su richiesta, potrà essere celebrato il rito funebre. Mater ha ideato una procedura semplice, accessibile pure da smartphone, tablet e PC, che riduce al minimo la burocrazia. I cittadini e gli operatori funerari saranno seguiti in ogni aspetto formale, così tutte le attenzioni potranno essere riservate al defunto e alle famiglie. Per soddisfare il crescente l’interesse verso la cremazione, il tempio è stato affiancato da un’identità social e da un portale web (www.matercremazioni.it), realizzati con la supervisione di Claudio Lombardi, comunicatore esperto in strategie digitali.



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