Koinè 2003.
UN FELICE CONNUBIO FRA RICERCA E BUSINESS

Dopo avere brillantemente superato tutti i record delle precedenti edizioni, Koinè, rassegna di arredi, oggetti liturgici e componenti per l'edilizia di culto, ha, il 29 aprile scorso, chiuso i battenti della sua decima edizione.

Più di 6.000 visitatori hanno, per quattro giorni, affollato i padiglioni del quartiere fieristico di Vicenza dove 230 espositori, il 10% dei quali provenienti dall'estero, hanno presentato, in oltre 10.000 metri quadrati di superficie netta occupata, il meglio della produzione di 34 diversi settori merceologici: dalla amplificazione per chiese e parrocchie alle arti del bronzo, del legno, della pietra; dalla oreficeria agli incensi; dalle candele alla editoria; dai presepi ai paramenti; dalle vetrate a mosaico ai vini per la celebrazione eucaristica; dai prodotti per il riscaldamento e per la illuminazione delle chiese alle tecnologie per il restauro.

Per quattro giorni Vicenza è stata il crocevia obbligato per compratori economi, buyers internazionali e gestori di punti vendita provenienti da tutto il mondo: Polonia, Libano, Repubblica Ceca, Spagna, Finlandia, Singapore, Argentina, Portogallo, Olanda, Danimarca, Turchia, Scozia, Croazia, Australia, Canada, Venezuela, Slovenia, Ecuador e Guatemala. Foltissima anche la partecipazione del clero e molto qualificata la sezione scientifica, Koinè Ricerca, sotto la cui egida è stata realizzata la mostra monografica "Il Calice e la Patena", e sono stati organizzati cinque convegni internazionali che hanno visto avvicendarsi sul palco più di 30 relatori.
A Koinè 2003 eravamo presenti, con uno stand, anche noi di Oltre Magazine: è stata una partecipazione davvero interessante dalla quale usciamo con un patrimonio di contatti e di esperienze del quale dovremo far tesoro nei prossimi mesi. Ci eravamo presentati per affrontare e sviluppare tre diversi temi: la casa funeraria, le opportunità di una rinnovata politica cimiteriale, la ricerca su rito e liturgia della cerimonia di commiato. Ebbene, per tutti e tre questi argomenti ci è stato possibile avviare un percorso, con partner autorevoli e qualificati, che sembra promettere risultati importanti sui quali, in futuro, vi terremo costantemente informati.
Fra le novità esposte a Koinè vi proponiamo un piccolo campionario di quelle che più hanno attirato la nostra attenzione. Ad una azienda lombarda si deve l'idea di produrre particole destinate ai celiaci: prodotte con semplice amido di frumento e acqua, rappresentano una novità assoluta e risolvono il problema, assai diffuso, della intolleranza alimentare al glutine. Altra proposta inedita è il portale hospites.it che mette a disposizione di chi vuol viaggiare a prezzi contenuti le circa tremila strutture ricettive gestite dagli Enti Religiosi. Secondo una ricerca Eurispes, ogni anno 14 milioni di persone praticano turismo religioso: da oggi tutti coloro che, per svago o per lavoro, sono alla ricerca di strutture accoglienti ed economiche, possono collegarsi al sito e trovare la soluzione ideale. La manifestazione vicentina ha riproposto un materiale ormai divenuto raro e prezioso: l'alabastro, composto da gesso e carbonato, facile da lavorare ed utilizzato per realizzare oggetti luminosi, quasi trasparenti, di grande pregio. Buon successo ha riscosso una collezione realizzata in alabastro di Volterra e composta da calici, pissidi, lumi, via crucis, tutti rispondenti agli aggiornamenti liturgici del nostro tempo. Altrettanto successo è stato decretato per le Madonne di Riffeser, il celebre artista gardenese del legno. Vernici speciali, bagni in piscina, esposizione alla fiamma e al fumo: queste le tecniche di lavorazione delle Madonne in stile gotico di 'Peppi' Joseph Riffeser che, diversi anni fa, fu protagonista di una complessa vicenda di cronaca per via di una delle sue opere venduta da un antiquario come pezzo d'epoca ad un museo di Vienna e riconosciuta, invece, dall'artista che ne riuscì, alla fine, a dimostrare la paternità. Peppi, oggi ottantaduenne, ha presentato a Vicenza una grande statua della Madonna con la colomba della pace in mano, l'enorme statua lignea di un Sant'Antonio che dona un pezzo di pane ad una povera, la statua di Santa Barbara. "Posso fare in modo che dimostrino duecento anni in più", spiega Riffeser. "Quando faccio una scultura chiedo ai miei clienti: quanto la volete vecchia?". La ricetta dell'invecchiamento è proprio sua, di Peppi, che usa colla scaldata e tinte ad acquerello, che mette a mollo e passa sulla fiamma le statue. Il fascino delle Madonne di Riffeser ha conquistato anche New York, dove dal 1963 l'artista espone periodicamente e dove ha conquistato una positiva recensione addirittura sul New York Times. Se le tecniche di lavorazione di Peppi ci sono state raccontate dalla viva voce dell'artista con l'ausilio di fotografie, non altrettanto si può dire dei rappresentanti di Unika, l'Associazione degli scultori della Val Gardena, che hanno preferito esibirsi dal vivo, risultando una delle attrazioni più gradite dai visitatori di Koinè. Unika nasce a tutela del lavoro artigianale degli oltre 60 iscritti che si tramandano il mestiere di padre in figlio anche se, racconta Andreas Moroder, coordinatore della partecipazione della Associazione a Koinè, "i giovani non vogliono più seguire le orme dei padri e, se non cambierà qualcosa, a breve questa tradizione rischia di estinguersi". Il mercato delle opere lignee non ha conosciuto flessioni negli ultimi anni. E gli artigiani di Unika, nei cui laboratori non esistono pantografi, hanno dimostrato come ogni opera venga eseguita a mano in ogni fase della lavorazione: il disegno, la realizzazione in creta, la scultura del legno, la pittura. I legni più richiesti sono il tiglio, il noce, che spesso viene importato dagli Stati Uniti, il castagno, il melo, il pero; ma gli scultori di Unika sono specializzati anche nel bronzo e nella pietra.

Koinè è stata inaugurata dal Vescovo di Vicenza, Monsignor Pietro Nonis, che abbiamo avuto l'onore di avere ospite nello stand di Oltre Magazine insieme alle altre Autorità presenti alla cerimonia, il sottosegretario alle attività produttive Stefano Stefani, il sindaco di Vicenza Enrico Hullweck, il presidente dell'Ente Fiera Giovanni Lasagna. A fare gli onori di casa Nino Leanza, il presidente di Koinè, che ha voluto manifestare il proprio pensiero riconoscente a tutti coloro che hanno contribuito al successo della rassegna. "Più del 70% degli espositori di quest'anno - ci ha detto Leanza a fine manifestazione - ha già sottoscritto la domanda di pre-registrazione per il 2005: è la testimonianza più auspicata e più tangibile del fatto che abbiamo lavorato bene!".

Chiusi i battenti a Vicenza, il marchio Koinè si rimetterà presto in viaggio: prima tappa Kielce, in Polonia.
 
Roberta Balboni

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