Presentato in Senato un Disegno di Legge

Intervista al Senatore Stefano Vaccari

Abbiamo raggiunto il Senatore Stefano Vaccari, primo firmatario del Disegno di Legge “Disciplina delle attività funerarie”, per raccogliere, in sintesi, alcune riflessioni che lo hanno portato a presentare un provvedimento che auspichiamo trovi al più presto concretezza e attuazione.
“Si tratta di un tema delicato perché coinvolge gli affetti più cari delle persone e perché il settore, che vanta un giro di affari di oltre tre miliardi di euro, è stato troppo spesso al centro delle cronache per episodi di raggiri ai danni dei familiari, di infiltrazioni dei clan malavitosi e di cattive gestioni cimiteriali. La base normativa attuale poggia ancora su un decreto regio del ’34 e sui regolamenti di polizia mortuaria che si sono succeduti nel tempo. Con questo disegno di legge ci proponiamo di modernizzare e di rendere più trasparente l’intero sistema funerario prendendo atto dei cambiamenti in atto, come il boom che negli ultimi anni hanno avuto le richieste di cremazione, e cercando di garantire un regime di sana concorrenza per gli operatori che lavorano con competenza e con professionalità. I 24 articoli del disegno di legge si propongono di definire i soggetti che possono operare nel settore, di contrastare i fenomeni di procacciamento abusivo dei servizi, di combattere l’evasione fiscale, di riordinare il sistema cimiteriale oggi al limite del collasso economico e gestionale, di regolare le installazioni di crematori e di individuare le linee di azione che possano determinare, in pochi anni, un profondo cambiamento delle condizioni di offerta dei servizi e del numero e delle caratteristiche strutturali dei soggetti operanti nel comparto. Tra le novità ci sono l’introduzione, anche nel nostro Paese, di forme assicurative che garantiscano alle famiglie una scelta libera dalle urgenze dell’immediatezza, nonché una opportunità per le persone che vivono sole di poter decidere delle proprie esequie e del mantenimento della propria sepoltura. Vista, poi, l’insufficienza delle strutture sanitarie e le dimensioni ridotte delle abitazioni, si prevede la realizzazione di spazi adeguati e dignitosi per le pratiche cerimoniali, come la veglia e il commiato. Infine viene inglobato nel ddl il nuovo trattamento fiscale e tributario delle spese funebri e cimiteriali che avevo già presentato a fine 2013. Per combattere l’evasione fiscale si deve allineare al basso l’aliquota Iva del settore e soprattutto si deve permettere alle famiglie di contare su una detraibilità delle spese realistica. L’effetto immediato dell’eliminazione di somme date in nero sarebbe quello di impedire agli operatori senza scrupoli di assicurarsi risorse da destinare al procacciamento dei funerali in modo irrispettoso dei concorrenti e dei familiari dei defunti”.
La proposta complessiva è anche frutto di un lavoro di elaborazione e di analisi delle principali associazioni pubbliche e private delle imprese del settore (Sefit, EFI-Eccellenza Funeraria Italiana, Asnaf&AS). Nei giorni scorsi è stata presentata nel corso di una iniziativa pubblica, presso la sede del Senato, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti che ha mostrato, da subito, interesse e attenzione per l’iniziativa.
 
Carmelo Pezzino


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