pronto a Milano il primo giardino del ricordo

finalmente possibile la dispersione delle ceneri

"Da oggi Milano ha un giardino, al Cimitero di Lambrate, dove presto si potranno disperdere le ceneri dei defunti. È stato realizzato con l'intento di offrire ai cittadini un luogo raccolto dove dare l'ultimo saluto ai propri cari e dove tornare ed essere immersi nel verde in una sorta di anfiteatro naturale che possa trasmettere una sensazione di pace e conforto. Grazie alla convenzione con la Socrem di Milano, che ha finanziato interamente la realizzazione del giardino, la nostra città si conferma all'avanguardia anche in questo delicato settore rispondendo ad una richiesta fortemente condivisa da moltissimi milanesi".

Giulio Gallera, Assessore ai Servizi Funebri e Cimiteriali del capoluogo lombardo, è davvero orgoglioso di essere riuscito a realizzare, dopo soli otto mesi dalla presentazione del progetto, il primo Giardino del Ricordo realmente operante nel nostro Paese.

"Milano è la città in Italia in cui si effettuano il maggior numero di cremazioni e dove la percentuale dei cremati è arrivata a superare quella degli inumati e dei tumulati. Ciò significa - ha proseguito Gallera - che un milanese su due sceglie di farsi cremare e nella maggior parte dei casi chiede di far disperdere le proprie ceneri in natura o ancora di affidarle ai familiari, come dimostra la già lunga lista di attesa. Dopo l'approvazione del Regolamento di attuazione della legge regionale, ai primi di novembre tutto ciò sarà possibile. Nel frattempo, grazie ad una sentenza del Consiglio di Stato di qualche giorno fa, ho già firmato le prime autorizzazioni che consentono ai parenti di portare a casa le ceneri dei propri cari".

Un'area di circa 450 metri quadrati, particolarmente gradevole dal punto di vista estetico, è stata individuata all'interno del Cimitero di Lambrate là dove già esistevano sei magnolie grandiflora disposte a cerchio ed uno spettacolare faggio selvatico e pendulo, in uno spazio sufficientemente vicino al Crematorio da cui partiranno le ceneri destinate alla dispersione voluta dal defunto. È stato ideato un percorso a cuore che racchiude due aiuole centrali all'interno delle quali sono state realizzati quattro "giardini di rocce" sui quali saranno sparse le ceneri. Queste ultime, una volta disperse, saranno avvolte da una nebulizzazione di acqua che accompagnerà l'operazione e consentirà l'assorbimento da parte del terreno.

I quattro "giardini di roccia" sono composti da diverse piante e fiori: due con essenze aromatiche (erica, rosmarino, lavanda, salvia e santolina, per ricordare la vegetazione mediterranea e i particolari profumi) e con un esemplare di nocciolo contorto; uno con essenze aromatiche e con un esemplare di ulivo comune; un altro ancora con roseto (rose grandiflora). Tutti contengono un elemento principale, rocce calcaree colorate sulle quali saranno versate le ceneri e attraverso le quali sarà possibile la dispersione nel terreno. Il centro del giardino è stato arredato con quattro panchine affinché le persone possano sostare in preghiera e meditazione e con un elemento che richiama il significato stesso del giardino: una colonna alla cui sommità è posta un'urna di granito. Il perimetro è stato definito con la posa di siepi sempreverdi di diversa specie arbustive a foglia persistente - la photinia, il ligustro e il prunus lusitanica - che garantiscono una estetica apprezzabile in ogni mese dell'anno con fioriture primaverili ed estive o, come dimostrato dal rosso della photinia, con colorazioni particolari del fogliame. Il prato è stato realizzato con la posa di rotoli in modo da ottenere immediatamente un effetto pronto ed una buona qualità per l'assenza di erbe infestanti. Il giardino è servito da un impianto di irrigazione che permette la copertura totale di tutta la superficie, con due settori "a pioggia" e due settori "a goccia" per le siepi perimetrali che funzionano, anche di notte, per mezzo di centraline elettriche alimentate a batterie. Due colonne di marmo e due cipressi delimitano l'entrata. È prossima la posa di dissuasori per impedire l'ingresso a mezzi pesanti senza ostacolare, però, l'accesso e la percorribilità ai disabili.

La realizzazione del Giardino del Ricordo, curata dalla ditta Terranova di Acquedolci (Messina), è stata interamente finanziata dalla Società per le Cremazioni (socrem) di Milano. Il costo complessivo, comprensivo di tre anni di manutenzione, è stato di 136.000 euro.

 
Roberta Balboni


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