È morto Giufà?

L'epoca dei mezzi di comunicazione di massa, e della televisione in particolare, è anche l'epoca del deperimento, se non a volte della morte, del grande patrimonio delle tradizioni narrative orali. Quello dello schermo fluorescente che sostituisce per il bambino la viva voce della nonna che racconta è da tempo uno dei luoghi comuni più usurati, ma non per questo cessa di essere sostanzialmente vero.
Le storie della nonna (fiabe, aneddoti, filastrocche, canzoni) rischiano di morire con lei dopo aver trascorso - trasformandosi continuamente - una vita anche incredibilmente lunga, plurisecolare se non millenaria. Non sappiamo, per esempio, quanto circolino ancora in Sicilia le storielle del ragazzino Giufà, un tempo diffusissime; le analizzò e le trascrisse per la prima volta a fine Ottocento il grande studioso di tradizioni popolari Giuseppe Pitré.
Giufà è un curioso personaggio di ragazzino sempliciotto ed ignorante, alternativamente e capricciosamente descritto come candido o furbo, ingenuo e sciocco, per lo più gabbato e deriso, ma non di rado in grado di cavarsela in modo bizzarro e astuto nell'affrontare le più varie vicende della vita; e anche la morte, come vedremo più avanti. Quello che le nonne siciliane legittimamente non sanno (o non sapevano) è che Giufà ha una storia assai antica ed internazionale, perché ha (o ha avuto) casa in quasi tutti i paesi del bacino del Mediterraneo: in Calabria si chiama Jugali, in Toscana Giuccà, in Sardegna Gioffah, a Malta Giohan, in Albania Djeha, Goha in Egitto, Nasreddine Hodja o Hoca in Turchia, e potremmo continuare. E proprio turche secondo gli studiosi pare siano le origini del nostro personaggio.
Le sue vicende si intrecciano poi strettamente con quelle, avventurose e spesso tragiche, degli ebrei sefarditi, gli israeliti spagnoli che, cacciati dal regno nel 1492, si sparsero in diversi paesi dell'Africa settentrionale, in Italia, e soprattutto nell'impero ottomano. È probabilmente in Turchia che i sefarditi hanno incontrato e incorporato la figura del ragazzo sciocco (o finto sciocco), chiamandolo Giochà in giudeo-spagnolo e diffondendone le storielle in Marocco, Grecia, Jugoslavia, Bulgaria, Palestina...
Matilde Cohen Sarano, una studiosa di famiglia turco-italo-israeliana, ha raccolto qualche anno fa dalla voce di tanti narratori di diverse nazioni, tutti di origini sefardite e piuttosto anziani, un ampio corpus di storielle di Giochà in giudeo-spagnolo, destinate quasi sicuramente all'estinzione, e le ha tradotte in italiano. Il materiale è diviso per argomenti, e in effetti la sezione in cui Giochà (che in questa tradizione a volte è descritto come un adulto) si confronta con la morte è particolarmente rappresentativa e interessante.
Ecco dunque il ragazzo che lega la salma della nonna in mezzo a due assi per portarla al cimitero; quando si accorge che è scivolata via crede che sia scappata, rimprovera e cattura una vecchietta armena che scambia per la nonna in fuga, la lega alle assi e la porta a seppellire. Giochà accetta di mala voglia il lavoro di lavare i morti: per far prima butta il primo nel pozzo, ma tirandolo su con la corda gli stacca quasi la testa; la ricuce per sbaglio voltata all'indietro e poi sostiene che il morto sta così perché vuol tornare. Giochà moribondo chiede alla moglie di agghindarsi e di farsi più bella possibile, così l'angelo della morte magari se la porterà via preferendola a lui. Seppellisce il papà con una gamba fuori per far piacere al contadino, che possa legarci il cavallo. È tristissimo dopo la morte dell'asino, sereno dopo quella della moglie, e spiega che tutti gli promettono di trovargliene un'altra, mentre nessuno gli aveva offerto un altro asino.
E così via; insomma l'idea della morte non sembra impressionare più di tanto Giufà/Giochà, sopravvissuto del resto per tanti secoli: ma probabilmente non ai tempi moderni, che lo faranno morire davvero.
 
Franco Bergamasco

Bergamo - Cedesi Forno Crematorio per Animali

Biemme Special Cars

Abbattitore Salme - Coccato e Mezzetti

Car Fibreglass

Rotastyle - L'arte del prezioso ricordo

STUDIO 3A - Risarcimento Assicurato SRL

GIESSE

Infortunistica Tossani

Alfero Merletti - Studio Legale

Scrigno del Cuore

Tanexpo