Fidopet

Cremazione per animali d'affezione

In Europa e negli Stati Uniti è diffusa e radicata una nuova coscienza rispetto agli animali da compagnia, tant’è che ogni grande città ha un proprio cimitero per animali e un centro di cremazione; e gli stessi padroni non penserebbero mai di seppellire il proprio amico a quattro zampe in campi o in giardini se non dopo averlo cremato. Partendo da questa consapevolezza e dal trend positivo di una sempre maggiore sensibilità, alla luce della normativa europea vigente dal 2009 che impone l’obbligo di provvedere alla sistemazione definitiva del corpo dell’animale deceduto attraverso due opzioni, la cremazione o la sepoltura, Luca Tacconi e Marco Castellari hanno sviluppato l’idea di creare FidoPet,  un centro di cremazione dedicato agli animali d’affezione.
"Ci prefiggiamo di soddisfare le esigenze di coloro che prediligono l’opzione della cremazione, scelta prevalente tra chi vive in aree urbane dove le abitazioni spesso non posseggono un giardino e dove risulterebbe quindi difficile interrare i propri animali. Presso la nostra azienda è possibile far cremare il proprio “fido” e riavere le ceneri in un’urna biodegradabile. In questo modo anche chi non possiede spazi verdi adeguati potrà avere la possibilità di interrarla oppure potrà scegliere di custodire le ceneri come ricordo. Ci occupiamo di cremazioni individuali, ma anche collettive, senza restituzione delle ceneri, sempre con l’idea di stimolare tra i cittadini una coscienza che li porti, anche a fronte di costi contenuti, a non trattare il proprio animale come un rifiuto, ma come un essere vivente, garantendogli un degno riposo anche dopo la morte tramite l’affidamento ad un impianto esclusivamente dedicato".
In quest’ottica di servizio alla comunità, FidoPet ha introdotto nella propria carta d’identità una responsabilità sociale d’impresa, impegnandosi a devolvere donazioni a due associazioni del territorio empolese attive nel settore della cura degli animali: l’Arca, canile di Empoli, e gli Aristogatti.
"Non nascondiamo che la parte burocratica di avvio attività è stata molto difficile e complessa, visti i tanti organismi a cui fare riferimento: ma con impegno e con perseveranza siamo riusciti ad arrivare dalla nascita dell’idea imprenditoriale all’apertura in soli sei mesi! Per Fidopet ‘rispetto’ è una parola chiave: rispetto per gli animali e per i loro padroni, ma anche per l’ambiente. Utilizziamo un impianto di cremazione di ultima generazione, con un potentissimo sistema di abbattimento fumi che garantisce bassissime emissioni in atmosfera. Abbiamo inoltre un sistema di tracciabilità e di rintracciabilità che garantisce trasparenza e qualità nel servizio. Sempre con l’obiettivo di assicurare la massima affidabilità abbiamo creato un sistema che, grazie a un software e a due telecamere, permette di assistere, in loco o da casa connettendosi tramite un pc ed una password, all’immissione del proprio animale nel forno crematorio".
L’impianto risponde così a due esigenze sempre più attuali: la tutela dell’ambiente, poiché è a impatto zero, e quella dei diritti degli animali.
"Spesso sui social network, primo fra tutti Facebook, leggiamo notizie di animali abbandonati, travolti sulle strade senza che nessuno abbia loro prestato soccorso, utilizzati per ricerche scientifiche e molto altro. Sono temi fondamentali nella tutela dei diritti degli animali viventi, ma non dobbiamo dimenticare che gli stessi hanno eguali diritti anche dopo la morte. Non penseremmo mai di gettare un nostro caro nel cassonetto dell’immondizia, perché farlo al nostro fedele amico? L’etica, la morale e ovviamente l’affetto per i nostri animali dovrebbero farci agire in tal senso. Va sottolineato anche l’impatto positivo sull’ambiente che tale decisione comporta: evitando di seppellire indiscriminatamente i corpi si evita l’inquinamento del terreno. La decomposizione delle carcasse, infatti, può generare una contaminazione delle falde acquifere e dei terreni coltivabili. Se pensiamo a un grosso cane da seppellire, per cui bisogna scavare per legge sotto i 2 metri di profondità, probabilmente dovendo far ricorso a un escavatore e con la forte possibilità di trovare una falda acquifera, non sarebbe più etico e più logico ricorrere alla cremazione per poi interrare solo un’urna biodegradabile di pochi centimetri cubi? Considerando poi che spesso gli animali vengono sotterrati in campi lontani dalle abitazioni (poiché non si possiede un giardino) e difficilmente si ha il tempo o la possibilità di andarli a trovare, non sarebbe più comodo, per mantenerne vivo il ricordo, cremarli e sotterrarli, anche in un vaso, oppure tenerli in casa? Ovviamente con la sepoltura in "cimiteri pet" potremmo ovviare questo problema, ma mentre per gli umani esiste un cimitero in ogni comune, così non è per gli animali e il problema della lontananza sussisterebbe comunque".
Maggiori informazioni sul sito www.fidopet.it.
 
Nara Stefanelli


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