The dream collection di Pilato

Creata per stupire

Rinnovata nelle forme e aggiornata nei dettagli stilistici, la versione cinque posti torna alla ribalta in una seconda generazione che ne conferma il carattere e la vocazione di autofunebre di prestigio.

Nella suggestiva cornice di Brno, nella Repubblica Ceca, in occasione di Venia 2007 è stata presentata in anteprima assoluta la seconda generazione di autofunebre nella versione cinque posti, opportunamente interpretata in un corpo vettura importante che ne valorizza le potenzialità e gli aspetti reconditi di una personalità forte e distintiva.
Questo nuovo modello "Dream", costruito sull'autotelaio Mercedes Benz con passo 3900 mm come l'autofunebre "Cinque Posti", è divenuto la nuova ammiraglia di Casa Pilato, con uno stile imponente che si manifesta soprattutto grazie agli aumentati valori in altezza che lo portano a misurare 180 centimetri nella parte finale.

LA VITALITÀ DEL DESIGN PILATO

Già con il successo "Cinque Posti" Pilato ha celebrato un traguardo importante nella storia dell'autofunebre italiana: per la prima volta, infatti, è stata realizzata una vettura, nella versione 5 posti, con un vano funebre dalle dimensioni generose che permetteva al contempo una seduta ampia e spaziosa ai passeggeri posteriori. Ora, con la nuova Dream, Pilato ha voluto rompere con gli schemi precedenti attraverso una impostazione volumetrica del veicolo completamente diversa dal modello precedente nel quale dominavano forme fluide e uniformi. La prima emozione che si percepisce è una impressione di sovranità, con forme sviluppate in altezza, equilibrate ed armoniose. L'aumento delle dimensioni è accentuato dall' "effetto video" del lunotto posteriore, visibile anche sui fanalini posteriori messi in rilievo dalle code. L'intenzione dei progettisti e dei designer era quella di creare forme destinate a colpire e a rimanere impresse. La ricerca di fluidità delle linee si percepisce in tutto il corpo della vettura, nella scultura dei volumi - con un tetto notevolmente più alto - e nelle scelte formali specifiche, quali ad esempio le code del lunotto e dei gruppi ottici che non interrompono la continuità delle superfici vetrate, ma che conferiscono, anzi, un tocco di dinamismo.
Il risultato è una autofunebre importante, una autovettura di prestigio, davvero elegante e di forte presenza, con molti dettagli che riaffermano il valore di quel legame solido tra forma e funzione che deve sempre essere tenuto in considerazione. "Progettiamo un elemento importante nel contesto di un funerale. Enfatizziamo la funzione di trasportare il cofano funebre dandole il giusto rilievo. Autofunebre e cofano sono il fulcro attorno cui ruota l'intera cerimonia funebre". Da queste parole percepiamo la volontà dei designer di "umanizzare" un mezzo considerato per tradizione strumento da lavoro e di trasporto. L'autofunebre Dream ribadisce ancora una volta i "principi Pilato" per una tipologia di veicoli che devono figurare su strada come automezzi qualunque, dimostrare la loro completa estraneità alla fatica, apparire eleganti e grintosi nella configurazione ancor prima di procedere con il corteo funebre.

UN CAPOLAVORO DI PROGETTAZIONE E DI ESECUZIONE
In soli tre anni abbiamo assistito alla evoluzione da una versione "Cinque Posti" di alta gamma, di qualità esemplare e di design sobrio e discreto, ad una vettura che unisce la più elevata tecnologia a uno stile fortemente caratterizzato.

Un design che è precursore di forme automobilistiche sviluppate e bellissime. Adeguati alla classe della vettura gli interni, che riprendono le stesse linee morbide e piacevoli del design esterno, con materiali e rifiniture di altissimo pregio.

 
Rossella Piovesan

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