Il bosco della Fondazione Eredi Brancusi

Un cimitero reale dedicato a personaggi fantastici

Sorge vicino a Cherasco, nel cuneese, un cimitero davvero originale, meta turistica degli amanti dell'arte nelle sue forme espressive più impensabili. Si tratta di un vero e proprio bosco, di 60.000 mq, interamente destinato ad accogliere lapidi commemorative di personaggi nati dalla fantasia di scrittori, e magari morti nel corso dello svolgimento dei racconti che narrano le loro avventure, ma mai realmente esistiti. Passeggiando per questo Bosco si incontra, ad esempio, la lapide della protagonista del celeberrimo romanzo di Lev Tolstoj, Anna Karenina, condotta inesorabilmente verso un destino tragico: muore, infatti, gettandosi sotto un treno, incapace di continuare a sopportare una vita fatta soltanto di compromessi e di ipocrisia. O la lapide dedicata a Dorian Gray, anch'egli morto suicida dopo aver passato la vita coltivando il mito della bellezza fino al punto di venire a patti col diavolo, personaggio nato dalla fantasia e dalla penna di Oscar Wilde. Nello stesso bosco si trova anche la lapide di Marinella, la sfortunata fanciulla cantata da Fabrizio De André, che cadde, annegando, in fondo ad un ruscello, mentre rincasava felice dopo aver trascorso la notte con l'uomo che amava; e quella di Obi Wan Kenobi, eroe del film Guerre Stellari, non propriamente scomparso dopo la morte, visto che continuò ad agire sotto forma di spirito. E, ancora, la lapide del bandito Butch Cassidy, interpretato da Paul Newman, che alla fine del film muore sotto il fuoco dei tutori della legge, insieme all'amico Sundance Kid, interpretato da Robert Redford.
Lo stesso Bosco è dedicato anche all'accoglienza delle lapidi di personaggi storici che non hanno in alcun luogo una tomba per la loro commemorazione.

A realizzare questo cimitero sono stati gli Eredi Brancusi, i quali hanno costituito una Fondazione per poter meglio gestire il lascito dello scultore rumeno Constantin Brancusi, interprete dell'arte europea del XX secolo, nato a Hobitza, in Romania, nel 1876 e morto a Parigi nel 1957. Brancusi fu attivo in diverse città europee, da Monaco a Parigi, ed espose le sue opere anche a New York. Amico dei più importanti rappresentanti della scultura contemporanea, da Rodin a Modigliani, a Duchamp, raccolse negli anni quella che divenne poi la sua eredità, e per la cui conservazione e gestione ideò un vero e proprio progetto. Oggi questa eredità viene custodita privatamente, e la Fondazione Eredi Brancusi si occupa direttamente della continua selezione degli oggetti d'arte che la costituiscono, esponendoli nella Cascina di Cherasco secondo le disposizioni dello scultore rumeno. Il Bosco stesso nasce probabilmente da una volontà espressa dallo stesso Brancusi; in ogni caso esso appare già ben inserito fra le destinazioni turistiche di coloro che annoverano fra i siti di interesse artistico e culturale anche numerosi cimiteri sparsi sull'intero continente europeo ed anche oltre. L'unicità del Bosco di Cherasco è però determinata, oltre che dalla suggestione del contesto ambientale, dalla natura della maggior parte dei personaggi che vi "riposano": mai esistiti in carne ed ossa, eppure capaci di trasmettere emozioni talmente forti da condizionare le nostre esistenze.
O anche, semplicemente, di farci ridere, sognare, crescere.
 
Daniela Argiropulos

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