ASSISTENS il cimitero storico di COPENAGHEN

Il Cimitero di Assistens fu realizzato nel 1760. Oggi, più di 240 anni dopo la sua inaugurazione, fuori delle mura che circondano questo cimitero di 200.600 metri quadrati, è cresciuto un intero quartiere. Il luogo si chiama Nørrebro ed è situato nella zona settentrionale di Copenaghen. All'epoca della realizzazione del cimitero, invece, non c'era nessun edificio in questa area, neanche una chiesa. Era un pascolo per il bestiame.
Perché realizzare un cimitero in un luogo dimenticato da Dio, dove non abitava nessuno? Questa domanda diventa ancora più rilevante se si considera quanto in quel periodo fosse considerato importante essere seppelliti il più vicino possibile alla chiesa, il posto in cui veniva elargita la benedizione del pastore. Per le vittime della peste fu necessario ampliare i cimiteri. Nel 1711, a seguito della peste, morì un terzo degli abitanti di Copenaghen. I cimiteri della città non potevano soddisfare l'enorme bisogno di sepolcri che così insorse. Una soluzione provvisoria fu la realizzazione di cinque cimiteri di assistenza, uno per ogni chiesa parrocchiale. Ma questi erano molto piccoli e furono presto riempiti. Da qui nacque l'idea di un cimitero più grande fuori dalla città.
Nel 1757 la giunta comunale cedette un' area di 39.000 metri quadrati per la realizzazione di un cimitero fuori le mura. Il cimitero in seguito è stato ampliato più volte. L'area originaria è quindi oggi soltanto uno dei tanti settori del cimitero.
Il cimitero fu inaugurato il 6 novembre 1760. In una tenda allestita per l'occasione si riunirono alcuni professori universitari e alcuni rappresentanti della giunta comunale. Gli alunni della Scuola Vor Frue cantarono il salmo "Pengene som Judas slængte" (I soldi che Giuda scagliò), e il pastore recitava "Det nedsaaes i Forkrænkelighed, det opstaar i Uforkrænkelighed" (Si semina nella corruzione, si risorge nell'incorruttibilità).
Per primi 25 anni della sua storia il cimitero fu utilizzato come cimitero dei poveri. Questo era dovuto al fatto che le tasse sui funerali dentro le mura erano state aumentate, mentre le sepolture nel nuovo cimitero fuori le mura non erano tassate. Questa politica dei prezzi era volta a neutralizzare l'avversione degli abitanti ad avere la propria sepoltura in un cimitero sperduto, desolato e senza chiesa.
Nel 1785 cambiò l'opinione su questo cimitero fuori le mura. Per la prima volta, infatti, una persona di riguardo si era fatta seppellire nel cimitero dei poveri. Questo uomo coraggioso era un alto funzionario dello Stato, che aveva scelto il Cimitero di Assistens. Fu, come allora si diceva, "il primo tra gli uomini di rango che si fece seppellire qui", ma già nel 1802, quando un importante prefetto rese visita al cimitero, ebbe modo di notare "tanti bei monumenti funebri creati da famosi artisti quali Wiedewelt, Dajon, Weidenhaupt e Abildgaard", e poteva aggiungere: "proprio qui si fanno seppellire tutti quelli che sono ricchi di spirito e di soldi".
Una passeggiata al cimitero dimostra come i monumenti funebri riflettano gli ideali della borghesia, come ad esempio ben si vede nelle tombe dei danesi famosi del periodo 1760-1820. Al Cimitero di Assistens si possono peraltro trovare anche sepolture recenti di personaggi famosi e importanti. Ne indichiamo soltanto alcuni: il filosofo Søren Kierkegaard; il poeta Hans Christian Andersen; lo scrittore Martin Andersen Nexø; il fisico H. C. Ørsted; il fisico nucleare Niels Bohr e il sassofonista tenore Ben Webster. Anche tanti stranieri che hanno finito i loro giorni in Danimarca sono sepolti qui: il fabbricante svizzero di cioccolata Cloëtta; l'aeronauta Tardini; il mimo Giuseppe Casorti; lo scultore Giovanni Domenico; il maestro di balletto Vincenzo Galeotti e il maestro di canto Giuseppe Siboni, tutti italiani. Oggi il Cimitero di Assistens è grande quasi 20 ettari, e più di 250.000 persone hanno trovato sepoltura lì.
Il Cimitero di Assistens racconta più storia di qualsiasi altro cimitero danese. Qui si può rinfrescare la memoria su un periodo importante della storia culturale della Danimarca, o anche soltanto trovare un po' di pace e calma, lontani dal rumore della città metropolitana.
Il poeta Hans Christian Andersen disse una volta: "Si racconta che una famiglia inglese durante un viaggio con il battello a vapore verso San Pietroburgo, sbarcò per alcune ore a Copenaghen, prese una carrozza e ordinò al cocchiere: 'Ci porti in un posto dove c'è qualcosa di bello da vedere!'. Il posto più bello da vedere per il cocchiere non erano le gallerie d'arte e i musei; no, era il Cimitero di Assistens. Li portò lì, e si dice che la famiglia ne fosse molto felice al punto da promettere di ritornare per farsi seppellire qui, perché era il più bel posto del mondo".

Con il contributo di ASCE
a cura di
 
Gabriella Ruffini

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